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Comunicazione e creatività

 

Il dialogo dei bambini con la cultura del proprio tempo è un paradigma fondamentale che necessita della conoscenza di tutti quei linguaggi praticati nel loro ambito di esperienza.

La conoscenza diventa consapevole attraverso una adeguata competenza comunicativa.

Determinate conoscenze sono legate alla pratica, quindi non sostituibile dal semplice sapere teorico, ma devono essere sviluppate in modo opportuno.

E’ possibile sviluppare nei bambini l’aspetto comunicativo attraverso l’organizzazione di attività complesse realizzabili nei laboratori: ambienti opportunamente organizzati per svolgere attività specifiche che necessitano di supporti tecnologici.

Non c’è, infatti, competenza comunicativa senza conoscere anche i termini e gli strumenti fondamentali della tecnologia.

Accanto alla comunicazione, tra i bisogni rilevati, emerge la realtà della mancanza di creatività.

Da qui il bisogno di una pedagogia della creatività che avvii processi d’apprendimento validi.

Analisi del bisogno formativo per la creatività

Fin dalla scuola materna i bambini, sono abituati ad agire e operare per mezzo dell’attività sensoriale e, in seguito, con indirizzi adeguati vengono organizzati in modo tale che mettano in moto processi selettivi. La fase seguente all’organizzazione è lo svilupparsi dei sensi sulla base di giudizi, ma anche di pregiudizi e concettualizzazioni e, soprattutto, e questo è l’aspetto interessante da potenziare, in verifiche ed esperimenti che portano alla formazione dei “saperi” riferiti ai “campi di conoscenza”. Nella società dell’informatica e della multimedialità spinta vengono a mancare le esperienze sensoriali dirette e i motivi della creatività perché manca l’anello principale della catena percettiva: la capacità dell’assunzione di esperienze manipolative. Per il bambino di oggi tutte le attività sono processi di elaborazione delle informazioni. Anche la percezione e l’immaginazione divengono, così, momenti di un unico processo rielaborativo che tiene conto, anche, del passato, del presente e dei dati sensoriali inseriti nella memoria. Il pedagogista Bruner asserisce che i bambini classificano oggetti in base alle loro immagini mentali e, dunque, per quanto riguarda l’esperienza comunicativa il loro vocabolario si sviluppa facilmente con nomi rappresentabili in immagini. Le educazioni e le materie acquistano, così, senso se costruiscono nell’esperienza conoscitiva del bambino una mediazione tra il “saper fare” e il “saper essere”.

Il filo conduttore (il filo rosso) o, per usare una parola oggi di moda “la rete” passa, perciò, attraverso tutte le materie, focalizza alcuni obiettivi importanti in ogni disciplina, interagisce con la realtà e prepara la strada ad una migliore comprensione delle corporeità e creatività dei bambini. Solo attraverso una precisazione delle abilità sensoriali, infine, si può costruire un idoneo rapporto tra persone e “oggetti multimediali”, tra corpo e mente, tra la creatività e la mancanza di essa. Si è pensato perciò di potenziare laboratori che elaborino progetti di natura creativa (scienze e sperimentazione, giochi matematici, giochi linguistici, manipolazione dell’immagine con colori, fotografia, teatro, cinema, ed musicale) dove il bambino possa ottenere un ruolo determinante nel lavoro da svolgere.

 I progetti che riguardano la Comunicazione  e la Creatività sono:

§        BIBLIOTECHE DEI PLESSI

§        LABORATORIO DI COMUNICAZIONE

§        GIORNALINO

§        BANDA MUSICALE

§        ATTIVITA' MANIPOLATIVA E CREATIVA ( SAGOME IN           CERCA D’AUTORE)

§        SPORT A SCUOLA

§        INCONTRIAMO LE RELIGIONI

EDUCAZIONE SCIENTIFICA E AMBIENTALE

Il nostro Circolo da diversi anni si  interessa attivamente dell’educazione scientifico-ambientale proponendo ai bambini alcuni itinerari riguardanti il rapporto corretto tra l’uomo e la natura, tra lo spazio scolastico, chiuso e limitato, e lo spazio verde del quale riappropriarsi in maniera positiva, da vedere come luogo non solo di gioco ma anche di ricerca, analisi e riflessione ecologica.

I progetti che riguardano l’educazione scientifico-ambientale sono:

 

·   EDUCAZIONE ALIMENTARE

·   CONOSCERE PER PROTEGGERE L'AMBIENTE

 

Le caratteristiche comuni sono:

Ricerca, Progettazione, Creatività