PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
classe I C
plesso “Guido Alessi”
insegnanti: V.Cangemi - D.Lepore
LINGUA ITALIANA
Indicatori e obiettivi
Lingua orale
Ascoltare e parlare
1. Ascoltare e comprendere.
a. Comprendere messaggi o richieste verbali; eseguire ordini, consegne, incarichi;
b. accrescere la competenza linguistica attraverso conversazioni libere e guidate;
c. cogliere il significato globale di una storia raccontata o letta dall’insegnante.
2. Comunicare oralmente in modo significativo e corretto.
a. Pronunciare le parole articolando correttamente tutte le consonanti;
b. formulare ed esprimere semplici frasi con linguaggio esplicito;
c. raccontare un’esperienza vissuta o una semplice storia ascoltata con parole proprie e seguendo
l’ordine logico e cronologico;
d. intervenire in modo pertinente nelle conversazioni;
e. acquisire la capacità di recitare con corretta dizione filastrocche, scioglilingua, brevi poesie,
dialoghi e interpretare ruoli in semplici drammatizzazioni.
Lingua scritta
Leggere e scrivere
1. Leggere e comprendere diversi tipi di testo.
a. Segmentare correttamente in fonemi parole semplici e complesse; riconoscere e distinguere tutte le vocali,
le consonanti, i suoni difficili, i digrammi;
b. leggere correntemente ad alta voce brevi testi non conosciuti;
c. comprendere il significato generale dei brani letti;
d. individuare, con l’aiuto di opportune domande, personaggi, situazioni, informazioni contenute in testi
di diverso tipo;
e. acquisire il piacere per la lettura.
2. Produrre testi scritti di vario genere.
a. Aiutare a capire che cosa vuol dire scrivere e creare motivazioni reali verso questa attività;
b. partire dal pensiero del bambino liberamente espresso per la formulazione orale collettiva e la scrittura globale
dei primi testi;
c. formulare e scrivere autonomamente semplici pensieri relativi ad azioni, fatti o esperienze personali;
d. scrivere piccole storie, inventate col supporto di stimoli e tecniche varie;
e. usare il linguaggio scritto in chiave creativa: inventare rime, filastrocche, nonsense.
f. riscrivere, con parole proprie, brevi storie rappresentate graficamente, lette o ascoltate.
Riflessione sulla lingua
1. Riconoscere nel linguaggio orale e scritto strutture morfosintattiche e lessicali.
a. Riconoscere tutti i fonemi dell’alfabeto italiano; riconoscere, scrivere e leggere i corrispondenti grafemi;
b. comprendere e utilizzare le prime regole ortografiche e sintattiche;
c. acquisire la capacità di giocare con le parole.
Contenuti
Creare le condizioni più opportune per favorire il bisogno di esprimersi e di manifestarsi liberamente in modo che nasca e si stabilizzi sempre più un rapporto di naturale confidenza degli scolari tra loro e con gli insegnanti.
Abituare i bambini, durante le libere conversazioni e discussioni collettive, a chiedere la parola, a rispettare i turni di dialogo, a intervenire con pertinenza e a chiedere spiegazioni per parole o espressioni nuove.
Utilizzare giochi ed esercizi graduali per educare all’esatta pronuncia, alla formulazione corretta dei pensieri, all’arricchimento del vocabolario.
Abituare gli alunni a comprendere comandi, istruzioni, regole di gioco per poter agire correttamente.
Leggere ogni giorno fiabe, storie, primi libri.
Sollecitare i processi di comprensione e la motivazione a leggere attraverso sussidi e giochi vari.
Proporre semplici giochi drammatici, ripetizioni o letture a più voci di poesie, filastrocche, conte, scioglilingua, indovinelli.
Favorire il passaggio dalla lettura di immagini alle prime decodifiche di parole e di frasi, alla lettura vera e propria di messaggi, testi, filastrocche, piccole storie, primi libri.
Avviare alla formulazione e scrittura globale di pensieri motivanti espressi dai bambini.
Utilizzare i testi prodotti via via dagli alunni per un lavoro quotidiano, graduale e sistematico, di segmentazione dei suoni e apprendimento dei relativi segni.
Scrivere parole semplici e complesse, dettate o autodettate.
Produrre i primi testi liberi scritti.
Inventare storie, testi creativi, rime e filastrocche con tecniche e materiali diversi.
Aiutare la scoperta e il rispetto delle prime e più importanti difficoltà ortografiche.
Indicazioni metodologiche
Protagonista delle proposte didattiche è il bambino con le sue caratteristiche fisiche, intellettive e morali, già detentore, all’arrivo nella scuola, di un bagaglio di conoscenze pregresse di linguaggi con i quali mettere in atto i suoi spontanei processi rappresentativi e interpretativi della realtà e di una naturale curiosità verso le nuove scoperte. Pertanto dedicheremo particolare attenzione nel mantenere intensa la motivazione del bambino a imparare e ad approfondire l’uso dei diversi linguaggi.
Ci proponiamo di richiamare il più possibile la creatività dell’alunno e di privilegiare esperienze di insegnamento/apprendimento improntate all’operatività e alla ricerca - riscoperta. Le parole e le frasi saranno strumenti vivi per comunicare, ma anche “oggetti” con cui giocare, divertendosi a smontarli e rimontarli.
Le conversazioni - spontanee e preordinate - saranno predominanti in ogni tipo di attività in un clima di classe che favorisca il rispetto e lo scambio comunicativo reciproco.
Cercheremo di educare e rinforzare l’attenzione e di sviluppare capacità di comprensione di testi orali di tipo pratico - comunicativo e di tipo narrativo.
Dedicheremo particolare attenzione all’arricchimento lessicale, all’espressione e alla comunicazione degli alunni con l’uso di vari linguaggi, e impegnandoli in situazioni realmente motivanti.
Per l’apprendimento della letto - scrittura scegliamo di oscillare fra i metodi globale e fonematico - sillabico per mantenere la motivazione dei bambini e per accelerare l’apprendimento della tecnica della lettura.
Verrà destinato abbondante spazio alla lettura ad alta voce degli insegnanti in classe e verrà lasciato spazio anche a momenti di lettura “libera” individuale.
Attraverso giochi con la forma e i significati delle parole e degli enunciati, condurremo gradualmente i bambini a prendere coscienza di alcune regole del codice linguistico; cominceremo a realizzare le prime classificazioni e alcune operazioni di generalizzazione e degeneralizzazione e di modificazione; eseguiremo manipolazioni degli enunciati trasformandoli sull’asse paradigmatico( selezione delle parole) e sull’asse sintagmatico (combinazione delle parole).
MATEMATICA
Indicatori e obiettivi
1. Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi.
a. Rappresentare con giochi di movimento situazioni problematiche concrete che si riferiscono
alle esperienze dei bambini;
b. tradurre con il linguaggio verbale e gestuale semplici situazioni problematiche;
c. rappresentare con disegni semplici situazioni;
d. rappresentare con semplici diagrammi la soluzione di un problema;
e. tradurre in enunciati di addizione e sottrazione le soluzioni aritmetiche.
2. Padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto.
a. Confrontare insiemi rispetto alla quantità: tanti quanti, di più, di meno con relativi simboli;
b. confrontare e ordinare quantità da 0 a 20 e viceversa;
c. addizionare quantità;
d. sottrarre quantità;
e. comprendere la relazione tra addizione e sottrazione;
f. raggruppare quantità;
g. scomporre in parti uguali e distribuire quantità entro il 20;
h. trovare la metà di quantità entro il 20;
i. trovare il doppio e il triplo di quantità entro il 20;
l. intuire il concetto di moltiplicazione e divisione.
3. Operare con figure geometriche, grandezze e misure.
a. Localizzare oggetti e persone: dentro, fuori e in mezzo;
b. orientare se stessi rispetto agli altri e agli oggetti presi come punti di riferimento;
c. interpretare percorsi e saperli realizzare;
d. individuare linee aperte e chiuse;
e. riconoscere dentro, fuori, vicino, lontano, sopra e sotto;
f. riconoscere nell’ambiente forme e individuare alcune caratteristiche comuni;
g. piegare, ritagliare, completare forme;
h. confrontare forme di grandezze diverse: più piccolo, più grande, largo, alto, profondo;
i. valutare ad occhio grandezze diverse e confrontarle.
4. Utilizzare semplici linguaggi logici e procedure informatiche.
a. Riconoscere attributi in oggetti, persone, figure, ecc.;
b. confrontare, raggruppare, classificare elementi in base ad uno o più attributi;
c. costruire insiemi in base ad uno o più attributi;
d. riconoscere e rappresentare corrispondenze, relazioni d’ordine, successioni temporali;
e. individuare e costruire regolarità;
f. riconoscere la certezza, la possibilità e l’impossibilità di un evento;
g. riconoscere e rappresentare le fasi di un semplice procedimento.
Contenuti
Le differenze e le uguaglianze tra oggetti, forme e insiemi numerici;
Analisi e confronto di insiemi;
Insiemi equipotenti;
Scrittura dei numeri entro il 10 in parole e cifre;
Comprensione dei simboli >, <, = (maggiore, minore, uguale);
Lettura e scrittura del numero;
Manipolazione di materiali per attività di composizione e scomposizione di numeri;
Raggruppamenti per 2, per 3, per 4 fino a 10;
Rappresentazioni grafiche (diagrammi di Venn e di Carroll);
Semplici problemi; Rappresentazione grafica e numerica di strutture additive;
Addizioni e sottrazioni;
La linea dei numeri;
Ripartizione e distribuzione di quantità in situazioni problematiche;
Relazioni spaziali: avanti, dietro, alto/basso, vicino/lontano, sinistra/destra, sopra/sotto;
Localizzazione di persone e oggetti nello spazio;
Disegni di recinti e coloritura di oggetti dentro e fuori insiemi chiusi e aperti; Percorsi guidati e liberi;
Giochi di simmetria con disegni e attività varie;
Riconoscere semplici forme;
Riconoscimento e rappresentazione di relazioni d’ordine in situazioni concrete;
Riconoscimento e costruzione di regolarità, ritmi e sequenze con materiali;
Uso dei connettivi: «e» o «non»;
Semplici indagini, raccolta di dati e registrazione;
Uso dei termini: possibile, certo, probabile, forse, impossibile;
Costruzione di ordinamenti logico-temporali;
Primo approccio al concetto di algoritmo;
Primo approccio al concetto di diagramma di flusso;
Indicazioni metodologiche
L’insegnamento della matematica si fonderà su una metodologia che privilegi attività e situazioni concrete per aiutare i bambini a costruire di volta in volta le proprie conoscenze. Si prenderà avvio da situazioni di gioco che pongono i bambini di fronte a problemi che possono essere risolti attivando strategie precise ed efficaci, impegnandoli in un lavoro di scoperta autonoma e creativa che sviluppa e stimola fantasia, curiosità e piacere di apprendere.
Ogni volta che ci si troverà di fronte a una situazione problematica, verranno attivate l’intuizione, l’immaginazione, la capacità di fare progetti e di formulare ipotesi; l’insegnamento-apprendimento per problemi ha una forte valenza didattica in quanto fa vivere, volta per volta, delle sfide che coinvolgono sul piano emotivo e in prima persona coloro i quali sono impegnati a trovare la soluzione.
Punto di partenza, quindi, sarà un’attività ludica attraverso la quale è possibile valorizzare e fare «entrare» nell’aula le esperienze personali degli allievi. Si allestirà l’aula con spazi per facilitare i giochi sia di movimento che da tavolo e predisponiamo oggetti e altro materiale per svolgere attività numeriche, logiche e informatiche.
SCIENZE
Storia, Geografia e Studi sociali
Indicatori e obiettivi
1.Usare indicatori temporali e spaziali
a. Orientarsi nel tempo a partire dalla storia e dall’esperienza personale.
b. Acquisire i concetti di successione, di ritmicità, di ciclicità, di durata, di irreversibilità e di trasformazione.
c. Orientarsi nello spazio a partire dai luoghi dell’esperienza personale.
d. Acquisire il concetto di spazio fisico.
e. Individuare elementi e loro posizione in uno spazio fisico.
f. Cogliere le relazioni spaziali tra elementi dell’ambiente.
g. Compiere azioni in base a indicazioni di direzione e distanza.
h. Individuare rapporti topologici.
i. Compiere movimenti, percorsi in base a indicatori spaziali.
2. Conoscere diversi aspetti temporali e spaziali
a. Collocare e distinguere diverse storie personali nei gruppi di riferimento.
b. Riconoscere tempo psicologico/lineare/cumulativo.
c. Ricostruire il passato più recente attraverso l’uso di fonti reperibili nell’esperienza diretta.
d. Individuare trasformazioni in rapporto all’esperienza diretta.
e. Individuare fatti ed eventi.
f. Costruire sequenze temporali.
g. Cogliere la necessità del criterio cronologico e utilizzarlo.
h. Riconoscere i simboli più comuni per muoversi nello spazio urbano e circostante.
i. Rappresentare uno spazio limitato e i suoi elementi.
j. Cogliere la presenza e la necessità di simboli.
k. Adottare un sistema simbolico all’interno di uno spazio limitato.
l. Riconoscere simboli.
m. Raccontare fatti ed esperienze.
n. Ricostruire storie.
o. Narrare fatti usando indicatori spaziali e temporali.
p. Usare la terminologia specifica.
3. Riconoscere e rispettare l’altro
a. Condividere compiti e responsabilità con i coetanei.
b. Acquisire consapevolezza dell’appartenenza a un gruppo.
c. Acquisire consapevolezza del proprio ruolo e dei ruoli altrui all’interno del gruppo.
d. Sollecitare atteggiamenti e comportamenti di solidarietà attiva.
e. Sollecitare l’assunzione di impegni.
f. Stabilire con gli altri rapporti basati sull’autonomia personale e sul riconoscimento delle diversità.
g. Consolidare il processo di autostima.
h. Consolidare il processo di apprezzamento dell’altro.
i. Riconoscere ed accettare le regole delle relazioni sociali.
j. Riconoscere la necessità di condividere regole di convivenza democratica all’interno del gruppo.
Indicazioni metodologiche
Nei primi due anni di scuola le tre discipline non possono che essere interpretate alla luce della trasversalità. Verrà perciò individuato un percorso, una metodologia e degli strumenti che non puntano esclusivamente all’incremento di conoscenze e abilità, ma che favoriscano e facilitino il processo di apprendimento stesso. Verrà considerata fondamentale la costruzione dell’identità personale e sociale, con la consapevolezza che soltanto una visione d’insieme può consentire di cogliere un fenomeno nella sua interezza.
Si procederà nella delimitazione e nella trattazione di un fenomeno da una scala locale a una scala via via sempre più ampia.
Verrà considerata l’esigenza della persona di interrogarsi su di sé, sulle dinamiche della propria vita e della vita dell’altro, all’interno dello sviluppo storico, nella collocazione spaziale e nell’organizzazione sociale.
Educazione all’immagine
Indicatori e obiettivi
1. Saper vedere e osservare
a. Esplorare immagini, forme, oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità visive, uditive, gestuali, tattili.
2. Saper leggere e comprendere immagini
a. Riconoscere, attraverso un approccio operativo, le forme, i colori, le linee presenti nell’ambiente.
b. Analizzare i segni, le forme e i colori di cui é composta l’immagine, l’ambiente e l’opera d’arte.
c. Leggere l’immagine secondo un approccio emotivo, privilegiando quegli aspetti che attirano l’attenzione e suscitano la curiosità.
d. Cercare relazioni tra le opere d’arte e i propri elaborati.
e. Confrontare i propri elaborati con quelli dei compagni.
f. Descrivere le sensazioni e le emozioni suscitate dall’osservazione dell’ambiente o da documenti visivi.
g. Sviluppare l’immaginazione con la narrazione di storie.
3. Saper produrre e rielaborare
a. Sperimentare le tecniche di costruzione in due dimensioni (diorama).
b. Trasformare gli oggetti in modo creativo.
c. Intervenire graficamente su immagini fotografiche e non.
d. Acquisire le abilità necessarie per l’applicazione di tecniche diverse.
e. Utilizzare materiali di diversi tipi.
Contenuti
L’ambiente naturale e urbano in senso largo, vale a dire gli spazi che ci circondano, e l’ambiente in senso stretto, cioé quello composto da tutti gli oggetti del nostro quotidiano.
Immagini varie e riproduzioni di opere d’arte per descriverle nel loro insieme e nei singoli elementi, per classificarle, per imitarle.
L’ambiente fisico sotto forma di colori, odori, suoni, stimoli tattili e visivi: un mondo esterno di sensazioni memorizzarte e poi sfruttate tramite l’intervento dell’immaginazione.
Lo spazio circostante per alimentare la percezione estetica ed immaginativa e luogo dove agire con esplorazioni e osservazioni.
Oggetti e materie che compongono i nostri spazi quotidiani.
Giochi, esperimenti, rappresentazioni con l’uso di varie tecniche: fotografia, collage, disegno, scultura...
Indicazioni metodologiche
Il nostro intento è quello di tenere sempre sveglia nei bambini la curiosità, il gusto della scoperta, il piacere di trasformare e di appropriarsi del mondo che li circonda. Le attività che proporremo solleciteranno tanto i sensi, l’intelligenza e la fantasia quanto le capacità analitiche e il senso dell’osservazione.
Fondamentale sarà l’avvicinamento alle opere d’arte sia all’inizio di un’attività come stimolo di partenza, sia durante il lavoro per rilanciare una pratica di ricerca, sia in conclusione per fare paragoni tra le realizzazioni dei bambini e la pratica dell’artista (il materiale iconografico è a disposizione dei bambini anche nel libro di testo).
Educazione al suono e alla musica
Indicatori e obiettivi
1. Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali.
a. Ascoltare se stessi nella produzione sonora corporea e vocale volontaria e involontaria;
b. ascoltare gli altri nella produzione sonora corporea e vocale volontaria e involontaria;
c. ascoltare i suoni dell’ambiente e discriminare i suoni naturali e i suoni artificiali;
d. riconoscere, all’ascolto, la differenza tra successione di suoni singoli e la loro presenza simultanea;
e. Acquisire, attraverso l’ascolto, i concetti di uguaglianza, somiglianza, contrasto, similitudine;
f. riprodurre per imitazione semplici sequenze di suoni extramusicali;
g. riprodurre per imitazione conte, filastrocche, proverbi;
h. inventare, creare, eseguire sequenze di suoni extramusicali;
i. inventare, creare, eseguire ritmi verbali;
l. drammatizzare e sonorizzare una storia, una fiaba, una favola;
m. realizzare graficamente (all’ascolto) traduzioni di suoni in relazione alla loro durata, intensità,
altezza e timbro;
n. tradurre emozioni, sensazioni, stati d’animo attraverso il disegno, il colore, il movimento, il suono;
o. tradurre ritmi e suoni attraverso il codice notale convenzionale;
p. inventare, creare, interpretare partiture informali.
2. Esprimersi con il canto e semplici strumenti.
a. Ascoltare e riconoscere la propria voce;
b. ascoltare e riconoscere la voce degli altri;
c. imitare suoni naturali e suoni artificiali;
d. inventare, creare, eseguire sequenze di suoni con la voce e con strumenti;
e. conoscere e riconoscere il parlato e il cantato;
f. cantare per imitazione brani musicali di facile e media difficoltà;
g. sonorizzare con la voce e con strumenti situazioni, storie, fiabe, racconti;
h. tradurre con la voce e gli strumenti forme, foto, stampe, disegni, dipinti;
i. controllare la respirazione nel canto;
Contenuti
I suoni del corpo.
I suoni della classe.
I suoni della città.
I suoni degli ambienti naturali.
I suoni elettronici.
Conte, filastrocche, proverbi.
Storie narrate, fiabe inventate, racconti fantastici.
Azioni scenico-teatrali.
Giochi cantati, danze collettive e a coppie.
Sonorizzazioni e drammatizzazione di storie inventate.
Partiture convenzionali e non.
La respirazione diaframmatico-intercostale.
Il canto.
Gli strumenti a percussione (Orff).
La performance musicale.
Indicazioni metodologiche
Le attività che verranno proposte richiedono un coinvolgimento fisico perchè a quest’età i bambini hanno bisogno di vivere sulla propria pelle le caratteristiche del suono. Verranno perciò svolte con l’ausilio del movimento, sia inteso come gesti - suono (percuotendo il proprio corpo), sia inteso come movimento nello spazio (danze, relazione tra spazio e tempo, movimento espressivo).
Il percorso che ci proponiamo vuole condurre i bambini all’esplorazione e al riconoscimento dei suoni, per poi imparare a notarli e a produrli, fino ad arrivare alla creazione, all’esecuzione e all’interpretazione di testi musicali, attraverso l’uso della voce, di uno strumento o delle tecnologie multimediali e audiovisuali.
L’educazione al suono e alla musica sarà veicolo di espressione come di svago e divertimento; sarà strumento per la comprensione di altre regole grammaticali e sintattiche; favorirà l’abbattimento di inibizioni e rigidità relazionali; sarà il momento della socializzazione e dell’ascolto e tanto altro ancora.
EDUCAZIONE MOTORIA
Indicatori e obiettivi
1. Padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse.
a. Promuovere lo sviluppo morfo-funzionale globale;
b. sviluppare la percezione, la coscienza e la conoscenza del proprio corpo, delle sue dimensioni e posizioni e del rapporto fra i suoi diversi segmenti;
c. saper collocare il proprio corpo in rapporto allo spazio vissuto e rappresentato;
d. scoprire e sperimentare il rapporto tra il corpo e la dimensione temporale;
e. padroneggiare gli schemi motori statici e dinamici, indispensabili all’organizzazione del movimento e al controllo del corpo;
f. sviluppare le capacità motorie, coordinative e condizionali, e promuovere l’apprendimento delle abilità motorie;
g. sviluppare la coordinazione oculo-manuale e segmentaria, la funzione di dominanza e la lateralizzazione;
h. sviluppare la coordinazione dinamica generale e l’organizzazione spazio-temporale;
i. far conoscere e sperimentare il corpo come matrice espressiva e comunicativa, stimolando l’uso dei canali di comunicazione corporea (sguardo, gesti, postura, movimenti, contatto, relazione spaziale, ecc.);
l. stimolare e favorire il rapporto tra movimento e musica;
m. utilizzare in forma originale e creativa le abilità motorie apprese.
2. Partecipare alle attività di gioco e di gioco-sport rispettando le regole.
a. Partecipare ad attività di gioco e di gioco sport;
b. combinare tra loro diversi gesti motori creando situazioni di gioco;
c. scegliere, controllare e direzionare movimenti e gesti per un fine prescelto o richiesto dall’insegnante (di complessità adeguata alla fascia di età di riferimento);
d. sviluppare comportamenti relazionali positivi (collaborazione, rispetto e valorizzazione degli altri, cooperazione costruttiva, ...);
e. stimolare l’acquisizione di qualità personali quali l’autostima, la sicurezza in se stessi, il coraggio, ecc.;
f. sviluppare la capacità di iniziativa e di risoluzione di problemi in situazioni di gioco;
g. far comprendere il valore delle regole e la necessità di rispettarle per il buon esito di attività ludiche e sportive.
Contenuti
La corporeità e la costruzione dello schema corporeo;
Gli schemi motori posturali (flettere, piegare, addurre, abdurre, ruotare, ...) e dinamici (camminare, correre,
saltare, afferrare, lanciare, calciare, rotolare, strisciare, ...);
le capacità coordinative, generali e speciali; le capacità condizionali;
l’organizzazione spaziale, temporale e spazio-temporale; la lateralizzazione e la dominanza; il movimento e
la ritmizzazione;
la comunicazione non verbale;
la drammatizzazione; la danza libera e le danze popolari;
il gioco nelle sue varie forme: gioco-scoperta, giochi motori liberi, giochi simbolici, giochi popolari e
tradizionali, giochi con regole di base;
le attività polivalenti, sia libere sia utilizzando oggetti di uso comune e materiale strutturato;
l’alfabetizzazione sportiva di base; il gioco-sport.
Indicazioni metodologiche
La didattica dell’educazione motoria sarà caratterizzata principalmente dalla ludicità e dal movimento creativo: il bambino, in particolare a 6/7 anni, agisce e apprende soprattutto in risposta a stimoli sempre nuovi, gratificanti e con ampi margini di libera espressione e comunica molto più facilmente con il corpo (comportamento motorio, gesti, posture, atteggiamenti, ecc.) che con le parole. Il gioco, dunque, nelle sue diverse forme, risulterà l’attività più naturale e idonea per far sperimentare ai bambini il corpo e le sue possibilità di entrare in rapporto con gli oggetti e le persone e per promuovere l’interazione di maturazione morfo-funzionale e sviluppo cognitivo.
Si proporranno giochi in libertà, caratterizzati da immediatezza, rapporti sociali variati e occasionali e assenza di schemi prefissati, giochi imitativi e giochi simbolici.
Si comincieranno a proporre anche giochi di gruppo e giochi con regole per promuovere l’interazione con gli altri, l’apprezzamento dei loro contributi, la capacità di confrontarsi, ma, al tempo stesso, di collaborare e rispettare i coetanei e le norme di gioco.
Le attività saranno caratterizzate dalla semplicità delle regole e delle richieste motorie, dalla possibilità di esprimersi liberamente, dalla brevità, gradualità e grande varietà delle proposte.