PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento che rende esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola, nel rispetto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, al fine di garantire il successo formativo degli alunni.
Esso concerne le scelte della scuola per innalzare la qualità dell’istruzione, ovvero rendere continua l’adeguatezza delle esigenze generali, nazionali ed europee e a quelle particolari, individuali e territoriali e per promuovere saperi, conoscenze, competenze ed atteggiamenti indispensabili per vivere e agire nella società moderna.
E’ necessario, tuttavia, ricondurre tutte le azioni educative e ciascuna attività scolastica ad un comune intento pedagogico, che possiamo così sintetizzare.
Il primo obiettivo è l’educazione
dell’uomo e del cittadino.
Educazione dell’uomo intesa come sviluppo delle potenzialità di ciascuno secondo una educazione individualizzata, o meglio personalizzata, nella quale vengono offerte a tutti le opportunità migliori per prepararsi ad esprimere il meglio di sé, dando di più a chi ha avuto di meno.
Educazione del cittadino, al quale vengono forniti gli elementi del sapere e dell’agire comune nella convivenza democratica, come i valori irrinunciabili dell’apertura al nuovo, la difesa degli indifferenti, la protesta contro l’ingiustizia, la cooperazione e la collaborazione, ma anche tematiche venute di attualità più recente, come la conoscenza delle lingue straniere, la difesa della vita e della salute, l’educazione ambientale, l’educazione sessuale, i diritti dei portatori di handicap, la solidarietà verso gli extracomunitari.
Il secondo obiettivo è quello della alfabetizzazione culturale, intesa non certo in senso quantitativo, ma sicuramente in termini qualitativi, come acquisizione degli elementi linguistici ed operativi essenziali per iniziare un percorso nella cultura complessa e variegata come quella moderna. La scuola non si limita alla trasmissione degli elementi di base del leggere, scrivere, contare ( anche se essi conservano tutta intera la loro importanza), ma apre ai bambini prospettive più ampie sull’ambiente culturale e fisico e permette lo sviluppo globale della loro potenzialità fisica ed intellettiva.
In questo senso, la scuola è ambiente di apprendimento educativo, vale a dire luogo nel quale compiere esperienze significative di arricchimento e di rafforzamento dei poteri personali autonomi di comprensione e di ricerca. La scuola favorisce la crescita di valori ed interessi, conoscenze ed idee, saper essere e saper fare, tecniche e capacità di apprendimento, in modo da preparare i soggetti alle esigenze della scolarità successiva, del lavoro, della famiglia, della collettività.
Il terzo obiettivo è la realizzazione della continuità educativa che si realizza, verticalmente, con raccordi pedagogici e didattici con la scuola dell’infanzia e la scuola media e, orizzontalmente, accostando e calibrando le attività della scuola con quelle delle numerose agenzie educative (famiglia, enti locali, associazionismo, Chiesa, ecc.) presenti nel territorio. Quindi non solo fantasia ed intuizione, ma conoscenza della realtà e della vita di relazione; non solo trasmissione di conoscenze, ma insegnare ad apprendere, non una sola scuola, ma più scuole secondo le esigenze personali di ciascuno (tempo scuola, classi aperte, laboratori, attività extracurricolari).
Il quarto obiettivo, infine, è la formazione del cittadino europeo, un individuo capace di inserirsi e di interagire con la varietà e la diversità delle culture in un contesto fortemente caratterizzato dalla ricerca della integrazione e della cooperazione.
Il Piano recepisce le norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche contenute nel Regolamento emanato con D.P.R. n.275/1999; tiene conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa del Comune di Palestrina e delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; aderisce agli indirizzi generali del Consiglio di Circolo per le attività della scuola, le scelte di organizzazione, di gestione e di amministrazione e alle deliberazioni del Collegio dei Docenti per la parte didattica; è aperto ai pareri e alle proposte avanzate dai genitori degli alunni attraverso gli organismi rappresentati.
Pertanto, il presente Piano dell'Offerta Formativa comprenderà:
1)
l'analisi
dei territorio
2) l'istituzione scolastica
3)
i principi e le finalità della Scuola
4)
l'offerta formativa
5)
contratto formativo e valutazione
6) l'organizzazione e gestione dell’Offerta Formativa
7) la gestione dell'unità scolastica
8) la formazione e l' aggiornamento
1
ANALISI
DEL TERRITORIO
Il Circolo Didattico comprende due Comuni della provincia di Roma a circa 30 chilometri ad Est di essa.
Il Comune di Palestrina, il cui territorio è collinoso, con attività lavorative prevalentemente nel terziario e con grosse potenzialità Artigianali.
La
Frazione di Carchitti, a circa 10 km. dal Centro Urbano con territorio
pianeggiante ed attività lavorative agricole.
Il
Comune di Castel San Pietro Romano, con territorio montuoso a circa 3 km da
Palestrina e con attività lavorative analoghe.
1.1 RISORSE - Municipio, Ufficio Postale e Pro-Loco nei due Comuni.
A Palestrina C.U. ci sono inoltre:
|
-
cinque Banche |
-
l'Ufficio Catastale |
|
-
l'Ufficio delle Imposte |
-
l'Ufficio dei Registro |
|
-
l'Ufficio territoriale INPS |
-
il Corpo Forestale dello Stato |
|
-
Vigili dei Fuoco |
-
Compagnia dei carabinieri |
|
-
Tribunale |
|
1.2 TRASPORTI
|
-Oltre
a circolari urbane nel Comune di Palestrina, esiste la linea interurbana
COTRAL e la linea ferroviaria
Roma-Cassino che passa a Zagarolo. |
|
-Strade
statali, provinciali e comunali collegano con gli altri centri urbani. |
|
-Attraverso
i caselli di Valmontone e San Casareo, si può utilizzare l'autostrada del
Sole. |
1.3
SERVIZI SOCIALI
|
A.S.L.
RMG - U.T.R. - Pronto Soccorso 118 - C.R.I. - C.I.M. SALT - Caritas –
Protezione civile - Unitalsi
- Informa Giovani . |
1.4
CENTRI D'INCONTRO
|
Centro
anziani - Centro giovanile diocesano - Centro "Il nostro futuro"
- A.C.R. – Gruppo Scout - AVIS (Castel San Pietro Romano). |
1.5
ATTIVITA'
E PRESENZE CULTURALI
|
-
Museo Nazionale Prenestino |
-
Biblioteca Comunale Fantoniana |
|
-
Fondazione "Cesira Fiori" |
-
Circolo Culturale Prenestino "R. Simeoni" |
|
-
Fondazione "G.Pierluigi" da Palestrina |
-
Coro Polifonico "Citta' del Palestrina" |
|
-
Coro "Praenestinae Vocas"- |
-
Coro di Carchitti |
|
-
Circolo dei Musici |
-
Banda Musica le " G.Píerluigi" |
|
-
Associazione culturale "Maieutica" |
-
Associazione culturale "Lupus in fabula" |
|
-
Associazione musicale "Praenestae" |
|
|
-
Associazione culturale "Catarte" |
-
Gruppo Archelologico Prenestino |
|
-
C.A.I. |
-
Circolo scacchistico |
|
-
Comitato Palio Sant'Agapito |
-
Associazione Sbandieratori di Palestrina |
|
-
Comitato del Carnevale |
-
Scuola di Ricamo |
|
-
Gruppo Mimo '87 |
|
1.6
GIORNALI LOCALI
|
-
Redazione "La Notizia' |
-
Redazione "Colli Prenestini" |
1.7 ASSOCIAZIONI SPORTIVE
|
-
Scuola Calcio |
-
Società Pallavolo |
|
-
Società Basket |
-
Aikido |
|
-
Ass.ne sportiva “Palestrina nuoto” |
-
Coni centro avviamento allo sport |
1.8
COLLABORAZIONE
CON ENTI ESTERNI
Incontri
con la Banca di Credito Cooperativo di Palestrina
per la presentazione dell’EURO.
Incontri
vari con altri enti per l’educazione ambientale e l’educazione alla salute.
Come
si capisce, siamo in presenza di un territorio variegato che offre molteplici
occasione di riflessione e di lavoro, una domanda formativa differenziata e
tendente a moltiplicarsi nel tempo, ampie possibilità di raccordi e scambi,
alle quali la scuola cercherà di rispondere con un servizio adeguato e una
progettazione che possa garantire la più ampia partecipazione.
2.1
LOCALIZZAZIONE,
CARATTERISTICHE STRUTTURALI E QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE
Palestrina
C.U.
Plesso
Viale della Vittoria (tel.069538171):
|
-
Direzione ed Uffici di Segreteria |
// |
|
-
Scuola Materna: |
4
sezioni a tempo corto con 4 insegnanti. |
|
-
Scuola Elementare: |
5
classi a tempo pieno con 10 insegnanti e 10 classi a modulo con 15
insegnanti. |
|
-
Locali: |
19
aule, sala mensa, palestra, aula multimediale, biblioteca, cortile
interno, parco Matteotti limitrofo alla scuola. |
Plesso
Via Barberini (tel.069573681):
|
-
Scuola Materna: |
3
sezioni a tempo pieno con 6 insegnanti.
|
|
-
Scuola Elementare: |
5
classi a modulo con 7 insegnanti. |
|
-
Locali: |
9
aule, 2 atri, sala mensa,
cucina, giardino. |
|
|
Una
delle aule sarà utilizzata per la multimedialità. |
Frazione Carchitti :
|
-
Scuola Materna (tel. 069586735): |
3
sezioni a tempo pieno con 6 insegnanti. |
|
-
Scuola Elementare (tel. 069586167): |
6
classi a tempo pieno con 12 insegnanti.
|
|
-
Locali: |
10
aule, cucina e sala mensa, palestra, aula laboratorio, giardino. |
Castel
San Pietro Romano (tel.
069538489):
|
-
Scuola Materna: |
1
sezione a tempo pieno con 2 insegnanti.
|
|
-
Scuola Elementare: |
4
classi a tempo pieno con 6 insegnanti. |
|
-
Locali: |
5
aule, cucina, sala mensa, 2 atri, giardino, aula multimediale. |
Insieme agli insegnanti curricolari, sia nella scuola materna che nella scuola elementare lavorano insegnanti specialisti:
- religione cattolica: 3 insegnanti di religione cattolica per la sc.elementare e 2 per la sc. materna;
- sostegno alunni h: 4 insegnanti di sostegno per la scuola elementare e 4 per la scuola materna;
- lingua straniera: nel Circolo sono interessate tutte le 3^, 4^ e 5^ classi. Inoltre a partire dal corrente anno scolastico anche gli alunni di cinque anni di scuola materna e quelli del primo ciclo opereranno con specialisti esterni, attraverso contratti d’opera.
(Se vuoi saperne di più puoi visionare la relativa documentazione in segreteria)
3
PRINCIPI E FINALITÀ DELLA SCUOLA
3.1
SCUOLA MATERNA
La
scuola dell’infanzia prevede per l’anno in corso un sistema di rapporti
interattivi con le altre istituzioni in complementarità. Il territorio e altri
ordini di scuola rappresentano una grande ricchezza da valorizzare nell’ottica
del sistema formativo.
Pertanto
ad essi va dedicata una particolare attenzione.
A
tal fine si instaureranno rapporti con:
·
Protezione
civile
·
Vigili
del Fuoco
·
Compagnia
dei Carabinieri
·
Pro-Loco
·
Centro
anziani
Le
finalità educative della Scuola dell’infanzia, pertanto, si concretizzano nei
seguenti obiettivi:
a)
Maturazione dell’identita’
di ogni bambino sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico che
tende a
·
renderlo
consapevole e fiducioso delle proprie capacità
·
impegnarsi
ad esplorare per conoscere
·
saper
controllare la propria emotività e vivere in modo positivo i propri stati
affettivi ed emotivi
·
prendere
coscienza di sé e della differenza tra i due sessi
·
accettare
modelli culturali diversi dal proprio
b)
Conquista dell’autonomia intesa
come capacità di:
·
effettuare
scelte personali
·
scoprire
ed interiorizzare valori universali condivisi (il rispetto di sé, degli altri e
dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia…)
·
organizzare
esperienze e conoscenze attraverso il pensiero sia logico (convergente) che
creativo (divergente).
c)
Sviluppo delle competenze
inteso come.
·
consolidamento
delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive,
cognitive, intuitive ed immaginative.
·
valorizzazione
di tutti i linguaggi da quelli corporei a quelli iconici.
3.2 SCUOLA
ELEMENTARE
Il bambino che ha
frequentato la scuola d'infanzia entra nella scuola elementare
con un bagaglio di esperienze e di conoscenze assai più ricco di quello
che avrebbe potuto sviluppare
rimanendo nel proprio ambito familiare e sociale. L’approccio lento e graduale
ai tempi,ai metodi, ai programmi, agli stili di insegnamento, ai ritmi di
apprendimento che sono caratteristici della scuola elementare, garantiscono un
solido bagaglio di conoscenze, abilità e comportamenti in grado di integrare
l’alunno alla nuova situazione scolastica, nella quale potrà raggiungere
nuovi e più adeguati obiettivi. Essi sono:
|
|
|
|
a) |
Alfabetizzazione
culturale (Acquisizione
di tutti i fondamentali tipi di linguaggio ed un primo livello di
conoscenza del mondo umano, naturale e artificiale). |
|
|
|
|
b) |
Convivenza
democratica
(
responsabilità - autonomia di giudizio,
rispetto degli altri ecc.);
|
|
|
|
|
c) |
Creatività
(costruzione
di conoscenze basilari utilizzate da ognuno a livello personale e sociale. |
|
|
|
|
d) |
Diversità-uguaglianza
(
Impegno nel valorizzare le attitudini individuali,le diverse potenzialità.
Eventuali diversità o carenze non debbono trasformarsi in difficoltà di
apprendimento e di comportamento ma costituire una ricchezza per la scuola
che su di esse fa leva per costruire traguardi più alti per tutti. |
|
|
|
|
|
|
Obiettivi
dell’apprendimento
a) Alfabetizzazione
culturale: circa gli
obiettivi di apprendimento dell’alfabetizzaione culturale si fa riferimento ai
Nuovi Programmi dell’85 e del curricolo elaborato dal Circolo in relazione
agli indicatori del Documento di Valutazione, curricolo che verrà verificato
con le prove quadrimestrali. Inoltre, a fine
anno scolastico verranno
somministrate prove standardizzate relative alle competenze minime.
Il
suddetto curricolo può essere consultato richiedendolo direttamente
all’insegnante di classe o al dirigente scolastico. Tuttavia la consegna
quadrimestrale del Documento di Valutazione e degli scrutini bimestrali con i
docenti forniranno le indicazioni necessarie, soprattutto in relazione ai
risultati raggiunti.
c) Creatività:
1) Sviluppare la creatività attraverso l’utilizzo di linguaggi, tecniche e materiali diversi.
2) Attivare la decodificazione e l’interpretazione dei vari linguaggi.
d) Diversità-uguaglianza:
1) Potenziare l’autonomia personale e sociale.
2) Sviluppare le potenzialità cognitive di ciascuno.
3) Favorire le relazioni
interpersonali.
4
L'OFFERTA FORMATIVA
4.1
Una parte delle attività, che la scuola intende portare avanti, risponderà
all'integrazione
di essa con il territorio ed è stata definita in relazione:
a)
ai
bisogni:
necessità
di conoscere le risorse culturali dei territorio, corretta utilizzazione del
tempo libero; prevenzione dello svantaggio, perseguimento di pari opportunità,
acquisizione di sicurezza nell'espressione delle proprie competenze, pluralità
di stimoli e di interventi;
b)
alle
aspettative:
valorizzazione
della cultura prenestina, integrazione di culture diverse (anche attraverso
l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri), educazione al
recupero e alla tutela dei beni culturali e ambientali,
valorizzazione della storia, dell'arte e della musica, educazione ad un
sano costume di vita, integrazione
tra ragazzi H e/o svantaggiati con ragazzi
normodotati, partecipazione ad attività gratificanti, sviluppo
dell'autostima e della socializzazione;
c)
alle
potenzialità:
che sono quelle esistenti sul territorio e citate
precedentemente, più tutto quello
4.2
Inoltre, poiché dall’analisi della situazione dei singoli
plessi, è emerso che
alcuni alunni presentano
carenze, riconducibili a fattori socio culturali e affettive, lessico limitato e
difficoltà a stabilire rapporti interpersonali, le insegnanti intendono
utilizzare parte delle ore di contemporaneità per formare gruppi
di recupero.
4.3
I plessi del Circolo sono frequentati da alunni portatori di handicap che sono seguiti
da insegnanti
di sostegno. In conformità
da quanto
sancito dalla L. 104/92, per
ogni
bambino H verrà
stilato un
profilo dinamico funzionale
e successivamente un piano
4.4
La formulazione degli obiettivi didattici e la selezione dei contenuti. la
ricerca delle strategie e delle sequenze di apprendimento, la scelta dei
metodi e/o degli strumenti più idonei e funzionali agli obiettivi
medesimi, sono scaturiti da una
presa di coscienza della situazione di partenza
degli alunni e dei loro ambiente
nei suoi aspetti socio-economico. culturale,
affettivo ed educativo.
4.5
La scuola, inoltre, contribuisce alla formazione di un costume di reciproca comprensione
e di rispetto in materia di credo religioso.
La valorizzazione dell'esperienza
4.6 L'azione educativa della scuola elementare favorisce la continuità didattica con la scuola materna e con la scuola media collegando nel tempo le proposte educative dei diversi segmenti della scuola di base: comunicazione di informazioni (fascicolo dell'alunno, scheda di valutazione, incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola e corsi di formazione comuni). Inoltre, negli anni passati tra le scuole del circolo e la scuola media di Palestrina ci sono state proposte educative collegate tra loro. Anche quest'anno si continuerà con attività comuni nel progetto di Educazione Ambientale e di Educazione Musicale.Alla fine dell'anno mostre e saggi musicali presenteranno alla cittadinanza il risultato dei lavoro svolto dagli alunni dei tre ordini di scuola.
4.7 ATTIVITÀ
DIDATTICHE
Nella Scuola
Materna non è prevista alcuna ripartizione dei campi di esperienza e i
docenti possono gestire le attività
in comune oppure differenziare gli interventi in funzione delle competenze
professionali acquisite, ma sempre mantenendo una solida unitarietà nella
proposta.
Nella Scuola
Elementare, invece, ai docenti curricolari sono assegnati ambiti
disciplinari:
moduli: linguistico-scientifico-antropologico;
tempo pieno: linguistico
e logico-matematico.
Il Collegio dei Docenti, in base alla normativa vigente,
formula proposte e definisce gli ambiti che
il Direttore Didattico assegna a ciascun docente. Insieme agli insegnanti
curricolari, sia nella scuola
materna, sia nella scuola elementare, lavorano gli insegnanti specialisti (Religione
Cattolica, Lingua Straniera, Sostegno alunni H) che diventano
contitolari delle classi in cui operano.
Gli Insegnanti accogliendo le indicazioni del documento su “ I contenuti essenziali per la formazione di base” intendono dedicare una attenzione particolare “ Alla comprensione ed alla produzione del discorso parlato e scritto… fornendo agli alunni capacità fondamentali che oggi risultano largamente compromesse … Si impone, quindi, fin dall’inizio del percorso scolastico, la necessità di valorizzare i metodi idonei a dare la padronanza della lingua italiana ai giovani ed a farne comprendere la struttura”. Gli insegnanti metteranno in atto tecniche per la lettura di testi anche come emozione immediata e bisogno-piacere inesauribile e cercheranno di coinvolgere gli alunni nell’esperienza del lettore partecipe-cooperante, del lettore-attore e, al limite del lettore-autore. In sostanza, per quanto riguarda l’istruzione di base, nelle nostre scuole si insegnano le abilità fondamentali: legger, scrivere, parlare,ascoltare, calcolare e risolvere problemi; ma non vengono trascurate altre abilità relative all’uso delle tecnologie, quelle manipolative e pratiche, attraverso le attività integrative e di laboratorio.
Sono stati programmati i seguenti PROGETTI:
|
Scuola
elementare |
Scuola
materna |
|
Ø
Educazione
Ambientale |
Ø
Multimedialità
clic..clic..clicca |
|
Ø
Il
vulcano racconta |
Ø
Bibliotecando |
|
Ø
Acqua
azzurra, acqua chiara |
Ø
La
salute vien mangiando |
|
Ø Laboratorio di piante ed erbe |
Ø
Lingua
straniera |
|
Ø
Nutrizionismo
e educazione alimentare |
|
|
Ø
Educazione
musicale “Il Palestrina tra i giovani” |
|
|
Ø
Laboratorio
di musica |
|
|
Ø
Suono
mimo Gospel |
|
|
Ø
Laboratorio
di poesie |
|
|
Ø Crescere leggendo |
|
|
Ø
Leggo
Teatro |
|
|
Ø
Viviamo
la strada |
|
|
Ø
Multimedialità, Progetto 1B |
|
|
Ø
Laboratorio
multimediale alunni H |
|
|
Ø
Evoluzione
della vita religiosa a Palestrina nel tempo |
|
|
Ø
Gioco
sport in acqua |
|
|
Ø
Lingua
straniera |
|
|
Ø
Laboratorio
di scacchi |
|
4.8
PROGETTI (Presentazione
sintetica)
La scuola di Palestrina vuole essere radicata sempre più nel territorio, parte viva ed integrante con il tessuto sociale. Per questo gli insegnanti, tenuto conto delle risorse più idonee agli obiettivi previsti e della disponibilità del territorio(con alcuni Enti ed Associazioni si è collaborato nel passato), in stretta connessione con il curricolo (ricerca dei proprio vissuto, sviluppare la socialità, sensibilizzare all'importanza ed al significato della storia, ricerca di nuovi m