INDICE POF

 256° Circolo Didattico - PALESTRINA

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento che rende esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola, nel rispetto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, al fine di garantire il successo formativo degli alunni.

Esso concerne le scelte della scuola per innalzare la qualità dell’istruzione, ovvero rendere continua l’adeguatezza delle esigenze generali, nazionali ed europee e a quelle particolari, individuali e territoriali e per promuovere saperi, conoscenze, competenze ed atteggiamenti indispensabili per vivere e agire nella società moderna.

E’ necessario, tuttavia, ricondurre tutte le azioni educative e ciascuna attività scolastica ad un comune intento pedagogico, che possiamo così sintetizzare.

Il primo obiettivo è l’educazione dell’uomo e del cittadino.

Educazione dell’uomo intesa come sviluppo delle potenzialità di ciascuno secondo una educazione individualizzata, o meglio personalizzata, nella quale vengono offerte a tutti le opportunità migliori per prepararsi ad esprimere il meglio di sé, dando di più a chi ha avuto di meno.

Educazione del cittadino, al quale vengono forniti gli elementi del sapere e dell’agire comune nella convivenza democratica, come i valori irrinunciabili dell’apertura al nuovo, la difesa degli indifferenti, la protesta contro l’ingiustizia, la cooperazione e la collaborazione, ma anche tematiche venute di attualità più recente, come la conoscenza delle lingue straniere, la difesa della vita e della salute, l’educazione ambientale, l’educazione sessuale, i diritti dei portatori di handicap, la solidarietà verso gli extracomunitari.

Il secondo obiettivo è quello della alfabetizzazione culturale, intesa non certo in senso quantitativo, ma sicuramente in termini qualitativi, come acquisizione degli elementi linguistici ed operativi essenziali per iniziare un percorso nella cultura complessa e variegata come quella moderna. La  scuola non si limita alla trasmissione degli elementi di base del leggere, scrivere, contare ( anche se essi conservano tutta intera la loro importanza), ma apre ai bambini prospettive più ampie sull’ambiente culturale e fisico e permette lo sviluppo globale della loro potenzialità fisica ed intellettiva.

In questo senso, la scuola è ambiente di apprendimento educativo, vale a dire luogo nel quale compiere esperienze significative di arricchimento e di rafforzamento dei poteri personali autonomi di comprensione e di ricerca. La scuola favorisce la crescita di valori ed interessi, conoscenze ed idee, saper essere e saper fare, tecniche e capacità di apprendimento, in modo da preparare i soggetti  alle esigenze della scolarità successiva, del lavoro, della famiglia, della collettività.

Il terzo obiettivo è la realizzazione della continuità educativa che si realizza, verticalmente, con  raccordi pedagogici e didattici con la scuola dell’infanzia e la scuola media e, orizzontalmente, accostando e calibrando le attività della scuola con quelle delle numerose agenzie educative (famiglia, enti locali, associazionismo, Chiesa, ecc.) presenti nel territorio. Quindi non solo fantasia ed intuizione, ma conoscenza della realtà e della vita di relazione; non solo trasmissione di conoscenze, ma insegnare ad apprendere, non una sola scuola, ma più scuole secondo le esigenze personali di ciascuno (tempo scuola, classi aperte, laboratori, attività extracurricolari).

Il quarto obiettivo, infine, è la formazione del cittadino europeo, un individuo capace di inserirsi e di interagire con la varietà e la diversità delle culture in un contesto fortemente caratterizzato dalla ricerca della integrazione e della cooperazione.

Il Piano recepisce le norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche contenute nel Regolamento emanato con D.P.R. n.275/1999; tiene conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa del Comune di Palestrina e delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; aderisce agli indirizzi generali del Consiglio di Circolo per le attività della scuola, le scelte di organizzazione, di gestione e di amministrazione e alle deliberazioni del Collegio dei Docenti per la parte didattica; è aperto ai pareri e alle proposte avanzate dai genitori degli alunni attraverso gli organismi rappresentati.

   Pertanto, il presente Piano dell'Offerta Formativa comprenderà:

1)  l'analisi dei territorio 

2) l'istituzione scolastica 

3)    i principi e le finalità della Scuola  

4)   l'offerta formativa  

5)  contratto formativo e valutazione 

6) l'organizzazione e gestione dell’Offerta Formativa 

7) la gestione dell'unità scolastica  

8)  la formazione e l' aggiornamento      

1 ANALISI  DEL  TERRITORIO

 Il Circolo Didattico comprende due Comuni della provincia di Roma a circa 30 chilometri ad Est di essa.

Il Comune di Palestrina, il cui territorio è collinoso, con attività lavorative prevalentemente nel terziario e con grosse potenzialità Artigianali.   

La Frazione di Carchitti, a circa 10 km. dal Centro Urbano con territorio pianeggiante ed attività lavorative agricole.

Il Comune di Castel San Pietro Romano, con territorio montuoso a circa 3 km da Palestrina e con attività lavorative analoghe.

  

 1.1  RISORSE - Municipio, Ufficio Postale e Pro-Loco nei due Comuni.

 

  A Palestrina C.U. ci sono inoltre: 

- cinque Banche

- l'Ufficio Catastale

- l'Ufficio delle Imposte

- l'Ufficio dei Registro

- l'Ufficio territoriale INPS

- il Corpo Forestale dello Stato

- Vigili dei Fuoco

- Compagnia dei carabinieri

- Tribunale

 

  

1.2  TRASPORTI

 

-Oltre a circolari urbane nel Comune di Palestrina, esiste la linea interurbana COTRAL e la linea

ferroviaria Roma-Cassino che passa a Zagarolo.

-Strade statali, provinciali e comunali collegano con gli altri centri urbani.

-Attraverso i caselli di Valmontone e San Casareo, si può utilizzare l'autostrada del Sole.

  

1.3 SERVIZI SOCIALI  

A.S.L. RMG - U.T.R. - Pronto Soccorso 118 - C.R.I. - C.I.M. SALT - Caritas – Protezione civile -  Unitalsi -  Informa Giovani

.

  

        1.4 CENTRI D'INCONTRO  

Centro anziani - Centro giovanile diocesano - Centro "Il nostro futuro" - A.C.R. – Gruppo Scout - AVIS (Castel San Pietro Romano).

  

  1.5  ATTIVITA' E PRESENZE CULTURALI  

- Museo Nazionale Prenestino

- Biblioteca Comunale Fantoniana

- Fondazione "Cesira Fiori"

- Circolo Culturale Prenestino "R. Simeoni"

- Fondazione "G.Pierluigi" da Palestrina

- Coro Polifonico "Citta' del Palestrina"

- Coro "Praenestinae Vocas"-

- Coro di Carchitti

- Circolo dei Musici

- Banda Musica le " G.Píerluigi"

- Associazione culturale "Maieutica"

- Associazione culturale "Lupus in fabula"

- Associazione musicale "Praenestae"

- Associazione culturale "Catarte"

- Gruppo Archelologico Prenestino

- C.A.I.

- Circolo scacchistico

- Comitato Palio Sant'Agapito

- Associazione Sbandieratori di Palestrina

- Comitato del Carnevale

- Scuola di Ricamo

- Gruppo Mimo '87

 

  

1.6          GIORNALI LOCALI  

- Redazione "La Notizia'

- Redazione "Colli Prenestini"

 

1.7        ASSOCIAZIONI SPORTIVE

 

- Scuola Calcio

- Società Pallavolo

- Società Basket

- Aikido

- Ass.ne sportiva “Palestrina nuoto”

- Coni centro avviamento allo sport

1.8      COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI

Incontri con la Banca di Credito Cooperativo di Palestrina  per la presentazione dell’EURO.

Incontri vari con altri enti per l’educazione ambientale e l’educazione alla salute.

 

Come si capisce, siamo in presenza di un territorio variegato che offre molteplici occasione di riflessione e di lavoro, una domanda formativa differenziata e tendente a moltiplicarsi nel tempo, ampie possibilità di raccordi e scambi, alle quali la scuola cercherà di rispondere con un servizio adeguato e una progettazione che possa garantire la più ampia partecipazione.

  2  L'ISTITUZIONE SCOLASTICA

2.1  LOCALIZZAZIONE, CARATTERISTICHE STRUTTURALI E QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE

 

Palestrina C.U.

Plesso Viale della Vittoria (tel.069538171):

- Direzione ed Uffici di Segreteria

//

- Scuola Materna:

4 sezioni a tempo corto con 4 insegnanti.

- Scuola Elementare:

5 classi a tempo pieno con 10 insegnanti e 10 classi a modulo con 15 insegnanti.

- Locali:

19 aule, sala mensa, palestra, aula multimediale, biblioteca, cortile interno, parco Matteotti limitrofo alla scuola.

 

Plesso Via Barberini (tel.069573681):

- Scuola Materna:   

3 sezioni a tempo pieno con 6 insegnanti. 

- Scuola Elementare:

5 classi a modulo con 7 insegnanti. 

- Locali:

9 aule, 2 atri, sala  mensa, cucina, giardino.

 

Una delle aule sarà utilizzata per la multimedialità.

 

Frazione Carchitti : 

- Scuola Materna (tel. 069586735):   

3 sezioni a tempo pieno con 6 insegnanti.

- Scuola Elementare (tel. 069586167):

6 classi a tempo pieno con 12 insegnanti. 

- Locali:

10 aule, cucina e sala mensa, palestra, aula laboratorio, giardino.

 

Castel San Pietro Romano (tel. 069538489):

- Scuola Materna:    

1 sezione a tempo pieno con 2 insegnanti.  

- Scuola Elementare:

4 classi a tempo pieno con 6 insegnanti.

- Locali:

5 aule, cucina, sala mensa, 2 atri, giardino, aula multimediale.

 

Insieme agli insegnanti curricolari, sia nella scuola materna che nella scuola elementare lavorano insegnanti specialisti:

-       religione cattolica: 3 insegnanti di religione cattolica per la sc.elementare e 2 per la sc. materna;

-        sostegno alunni h:  4 insegnanti di sostegno per la scuola elementare e 4 per la scuola materna;

-        lingua straniera: nel Circolo sono interessate tutte le 3^, 4^ e 5^ classi. Inoltre a partire dal corrente anno scolastico anche gli alunni di cinque anni di scuola materna e quelli del primo ciclo opereranno con specialisti esterni, attraverso contratti d’opera.

(Se vuoi saperne di più puoi visionare la relativa documentazione in segreteria)


3    PRINCIPI E FINALITÀ DELLA SCUOLA 

3.1 SCUOLA MATERNA

La scuola dell’infanzia prevede per l’anno in corso un sistema di rapporti interattivi con le altre istituzioni in complementarità. Il territorio e altri ordini di scuola rappresentano una grande ricchezza da valorizzare nell’ottica del sistema formativo.

Pertanto ad essi va dedicata una particolare attenzione.

A tal fine si instaureranno rapporti con:

·       Protezione civile

·       Vigili del Fuoco

·       Compagnia dei Carabinieri

·       Pro-Loco

·       Centro anziani

 

Le finalità educative della Scuola dell’infanzia, pertanto, si concretizzano nei seguenti obiettivi: 

a) Maturazione dell’identita’ di ogni bambino sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico che tende a

·       renderlo consapevole e fiducioso delle proprie capacità

·       impegnarsi ad esplorare per conoscere

·       saper controllare la propria emotività e vivere in modo positivo i propri stati affettivi ed emotivi

·       prendere coscienza di sé e della differenza tra i due sessi

·       accettare modelli culturali diversi dal proprio 

b) Conquista dell’autonomia intesa come capacità di:

·       effettuare scelte personali

·       scoprire ed interiorizzare valori universali condivisi (il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia…)

·       organizzare esperienze e conoscenze attraverso il pensiero sia logico (convergente) che creativo (divergente). 

c) Sviluppo delle competenze  inteso come.

·       consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive, cognitive, intuitive ed immaginative.

·       valorizzazione di tutti i linguaggi da quelli corporei a quelli iconici. 

 3.2     SCUOLA ELEMENTARE   

     Il bambino che  ha frequentato la scuola d'infanzia entra nella scuola elementare  con un bagaglio di esperienze e di conoscenze assai più ricco di quello che  avrebbe potuto sviluppare rimanendo nel proprio ambito familiare e sociale. L’approccio lento e graduale ai tempi,ai metodi, ai programmi, agli stili di insegnamento, ai ritmi di apprendimento che sono caratteristici della scuola elementare, garantiscono un solido bagaglio di conoscenze, abilità e comportamenti in grado di integrare l’alunno alla nuova situazione scolastica, nella quale potrà raggiungere nuovi e più adeguati obiettivi. Essi sono: 

 

 

 

a)

Alfabetizzazione culturale (Acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio ed un primo livello di  conoscenza del mondo umano, naturale e artificiale).

 

 

 

b)

Convivenza democratica ( responsabilità - autonomia di giudizio,  rispetto degli altri ecc.); 

 

 

 

c)

Creatività (costruzione di conoscenze basilari utilizzate da ognuno a livello personale e sociale.

 

 

 

d)

Diversità-uguaglianza ( Impegno nel valorizzare le attitudini individuali,le diverse potenzialità. Eventuali diversità o carenze non debbono trasformarsi in difficoltà di apprendimento e di comportamento ma costituire una ricchezza per la scuola che su di esse fa leva per costruire traguardi più alti per tutti.

 

 

 

 

 

 

Obiettivi dell’apprendimento 

a) Alfabetizzazione culturale:  circa gli obiettivi di apprendimento dell’alfabetizzaione culturale si fa riferimento ai Nuovi Programmi dell’85 e del curricolo elaborato dal Circolo in relazione agli indicatori del Documento di Valutazione, curricolo che verrà verificato con le prove quadrimestrali. Inoltre, a  fine anno scolastico  verranno somministrate prove standardizzate relative alle competenze minime.

 Il suddetto curricolo può essere consultato richiedendolo direttamente all’insegnante di classe o al dirigente scolastico. Tuttavia la consegna quadrimestrale del Documento di Valutazione e degli scrutini bimestrali con i docenti forniranno le indicazioni necessarie, soprattutto in relazione ai risultati raggiunti. 

b) Convivenza democratica:

    1)    Inserirsi nella comunità scolastica imparando ad ascoltare, comunicare e ad apprezzare gli altri.

    2)    Conoscere e comprendere l’organizzazione sociale, religiosa, anche in rapporto a culture diverse.

 

c) Creatività:

    1)  Sviluppare la creatività attraverso l’utilizzo di linguaggi, tecniche e materiali diversi.

    2)    Attivare la decodificazione e l’interpretazione dei vari linguaggi.

 

d) Diversità-uguaglianza:

    1)    Potenziare l’autonomia personale e sociale.

    2)    Sviluppare le potenzialità cognitive di ciascuno.

    3)  Favorire le relazioni interpersonali.

 

 

4   L'OFFERTA FORMATIVA

 

4.1 Una parte delle attività, che la scuola intende portare avanti, risponderà  all'integrazione di essa con il territorio ed è stata definita in relazione: 

a)     ai bisogni:

necessità di conoscere le risorse culturali dei territorio, corretta utilizzazione del tempo libero; prevenzione dello svantaggio, perseguimento di pari opportunità, acquisizione di sicurezza nell'espressione delle proprie competenze, pluralità di stimoli e di  interventi;

b)    alle aspettative: 

valorizzazione della cultura prenestina, integrazione di culture diverse (anche attraverso l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri), educazione al recupero e alla tutela dei beni culturali e ambientali,  valorizzazione della storia, dell'arte e della musica, educazione ad un sano  costume di vita, integrazione tra ragazzi H e/o svantaggiati con ragazzi  normodotati, partecipazione ad attività gratificanti, sviluppo dell'autostima e della socializzazione;

c)     alle potenzialità:

               che sono quelle esistenti sul territorio e citate               precedentemente, più tutto  quello che verrà               offerto, nel corso dell'anno   scolastico, da                  singoli   e da gruppi,  alla  scuola.

 

 

4.2 Inoltre,   poiché dall’analisi della situazione    dei singoli    plessi, è   emerso che alcuni alunni presentano carenze, riconducibili a fattori socio culturali e affettive, lessico limitato e difficoltà a stabilire rapporti interpersonali, le insegnanti intendono utilizzare parte delle ore di contemporaneità per formare gruppi di recupero.

 

 

4.3 I plessi del Circolo sono frequentati da alunni portatori di handicap che sono seguiti da insegnanti di sostegno. In   conformità  da   quanto   sancito  dalla L. 104/92, per ogni  bambino H  verrà  stilato  un  profilo  dinamico funzionale e  successivamente un piano educativo didattico individualizzato redatto congiuntamente  da  insegnanti  di  classe, insegnanti di sostegno, genitori ed operatori A.S.L. Con gli alunni portatori di handicap si organizzeranno gruppi di attività manipolative ed espressive in genere. Contemporaneamente gli insegnanti di classe, con i restanti alunni organizzeranno gruppi orizzontali per lo svolgimento delle attività in programma.

   

4.4 La formulazione degli obiettivi didattici e la selezione dei contenuti. la  ricerca delle strategie e delle sequenze di apprendimento, la scelta dei  metodi e/o degli strumenti più idonei e funzionali agli obiettivi medesimi,  sono scaturiti da una presa di coscienza della situazione di partenza degli  alunni e dei loro ambiente nei suoi aspetti socio-economico. culturale,  affettivo ed educativo.

   

4.5 La scuola, inoltre, contribuisce alla formazione di un costume di reciproca comprensione e di rispetto in materia di credo religioso.  La valorizzazione dell'esperienza costituisce quindi, l'avvio di un continuo  processo di "problematizzazione" (far  emergere interrogativi) e di  "ricerca" (costruzione di risposte corrette) in un clima di confronto particolarmente richiesto dall'attuale società segnata dal pluralismo etnico e religioso.  

4.6 L'azione educativa della scuola elementare favorisce la continuità didattica con la scuola materna e con la scuola media collegando nel tempo le proposte educative dei diversi segmenti della scuola di base: comunicazione di informazioni (fascicolo dell'alunno, scheda di valutazione, incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola e corsi di formazione comuni). Inoltre, negli anni passati tra le scuole del circolo e la scuola media di Palestrina ci sono state proposte educative collegate tra loro. Anche quest'anno si continuerà con attività comuni nel  progetto di Educazione Ambientale e di Educazione Musicale.Alla fine dell'anno mostre e saggi musicali presenteranno alla cittadinanza il risultato dei lavoro svolto dagli alunni dei tre ordini di scuola.

 

4.7   ATTIVITÀ  DIDATTICHE

Nella Scuola Materna non è prevista alcuna ripartizione dei campi di esperienza e i docenti  possono gestire le attività in comune oppure differenziare gli interventi in funzione delle competenze professionali acquisite, ma sempre mantenendo una solida unitarietà nella proposta.

Nella Scuola Elementare, invece, ai docenti curricolari sono assegnati ambiti disciplinari:

moduli: linguistico-scientifico-antropologico;

tempo pieno: linguistico e logico-matematico.

Il Collegio dei Docenti, in base alla normativa vigente, formula proposte e definisce gli ambiti che  il Direttore Didattico assegna a ciascun docente. Insieme agli insegnanti curricolari, sia nella  scuola materna, sia nella scuola elementare, lavorano gli insegnanti specialisti (Religione  Cattolica, Lingua Straniera, Sostegno alunni H) che diventano contitolari delle classi in cui  operano.

 

Gli Insegnanti accogliendo le indicazioni del documento su “ I contenuti essenziali per la formazione di base” intendono dedicare una attenzione particolare “ Alla comprensione ed alla produzione del discorso parlato e scritto… fornendo agli alunni capacità fondamentali che oggi risultano largamente compromesse … Si impone, quindi, fin dall’inizio del percorso scolastico, la necessità di valorizzare i metodi idonei a dare la padronanza della lingua italiana ai  giovani ed a farne comprendere la struttura”. Gli insegnanti metteranno in atto tecniche per la lettura di testi anche come emozione immediata e bisogno-piacere inesauribile e cercheranno di coinvolgere gli alunni  nell’esperienza del lettore partecipe-cooperante, del lettore-attore e, al limite del lettore-autore. In sostanza, per quanto riguarda l’istruzione di base, nelle nostre scuole si insegnano le abilità fondamentali: legger, scrivere, parlare,ascoltare, calcolare e risolvere problemi; ma non  vengono trascurate altre abilità relative all’uso delle tecnologie, quelle manipolative e pratiche, attraverso le attività integrative e di laboratorio.

 

Progetti del Circolo

   

Sono stati programmati i seguenti  PROGETTI:

 

Scuola elementare

Scuola materna

 

Ø    Educazione Ambientale

 

Ø    Multimedialità clic..clic..clicca

 

Ø    Il vulcano racconta

 

Ø    Bibliotecando

 

Ø    Acqua azzurra, acqua chiara

 

Ø    La salute vien mangiando

Ø    Laboratorio di piante ed erbe

Ø    Lingua straniera

Ø    Nutrizionismo e educazione alimentare

 

Ø    Educazione musicale “Il Palestrina tra i giovani”

 

Ø    Laboratorio di musica

 

 

Ø    Suono mimo Gospel

 

 

Ø    Laboratorio di poesie

 

 

Ø    Crescere leggendo

 

Ø    Leggo Teatro

 

 

Ø    Viviamo la strada

 

 

Ø    Multimedialità,   Progetto 1B

 

 

Ø    Laboratorio multimediale alunni H

 

 

Ø    Evoluzione della vita religiosa a Palestrina nel tempo

 

Ø    Gioco sport in acqua

 

 

Ø    Lingua straniera

 

 

Ø    Laboratorio di scacchi

 

 

4.8  PROGETTI   (Presentazione sintetica)

    La scuola di Palestrina vuole essere radicata sempre più nel territorio, parte viva ed integrante  con il tessuto sociale. Per questo gli insegnanti, tenuto conto delle risorse più idonee agli obiettivi previsti e della disponibilità del territorio(con alcuni Enti ed Associazioni si è collaborato nel passato), in stretta connessione con il curricolo (ricerca dei proprio vissuto, sviluppare la socialità, sensibilizzare all'importanza ed al significato della storia, ricerca di nuovi m