INDICE

 

 

 

*  Analisi del territorio

*  Aree critiche e ipotesi d’intervento

*  Le linee essenziali

*  Progetto di Educazione all’Intercultura e ai Diritti Umani e dell'Infanzia         

*  L’accoglienza

*  Articolazione dei progetti    

*  Gli obiettivi minimi di apprendimento

*  Verifica e valutazione

*  Organizzazione del servizio scolastico

*  Servizi

*  Area organizzativo decisionale

     *  Aggiornamento e formazione in servizio

     *  Autovalutazione del sistema scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'analisi del territorio

 

 

 

 

Metodologia di lavoro

 

I dirigenti scolastici delle scuole Lambruschini, Nobili, Pavese, hanno condotto congiuntamente l’analisi del territorio della XIX Circoscrizione, nel cui ambito sorgono le tre scuole.

Sono state considerate le seguenti categorie fenomenologiche e identitarie: analisi territoriale, aspetti demografici, attività produttive, organizzazione dei servizi, quadro istituzionale e profilo antropologico.

 

Analisi dei risultati

 

I dati emersi rinviano ad una situazione territoriale molto eterogenea dove si riscontrano contrasti piuttosto forti ed evidenti. Mentre da un lato la diversità è fonte di ricchezza per le variegate situazioni sociali, culturali ed istituzionali presenti, dall’altro può causare evidenti differenze dove le categorie svantaggiate sul piano socio-economico-culturale possono connotarsi come soggetti a rischio di devianza e/o di emarginazione passiva.

Accanto a situazioni contraddistinte dal benessere e/o dalla ricchezza, si presentano ampie sacche di povertà e di disagio, come ad esempio l’abusivismo del comprensorio di S. Maria della Pietà, o la realtà delle borgate del Quartuccio, di Primavalle e di Decio Azzolino.

La scarsità delle vie di comunicazione con il centro, spesso intasate e poco o mal servite dai mezzi pubblici, rende difficoltosa la fruizione dei beni artistico-culturali che la città di Roma offre copiosamente. Resta salva invece la possibilità di usufruire con pienezza delle ampie e attrezzate zone verdi presenti, anche grazie all’attivazione di percorsi didattici strutturati realizzati in collaborazione fra scuola e associazioni di volontariato.

Anche le differenze di livello culturale riscontrate nella popolazione, che ne confermano l’eterogeneità di fondo, nell’ambiente socioculturale  e di quartiere portano, ad esempio i più deboli ad avere difficoltà nel godimento dei diritti fondamentali della persona e nell’approccio con i servizi istituzionalmente presenti nel territorio.

Di contro la scuola dell’infanzia e la scuola elementare, proprio per la loro dimensione popolare, fondativa e capillare, sono riuscite con una progettualità mirata e preventiva a debellare e il fenomeno della dispersione scolastica, che rimane, invece, presente in quegli ordini di scuola che continuano a percepire la scuola come ambiente selettivo e, perciò, in contrapposizione con la categoria pedagogica dell’accoglienza.

A fronte di ciò è spesso presente, da parte della famiglia, un atteggiamento di facile delega alla scuola come luogo dove bisogna occuparsi di tutto, e la rinuncia ad impegnarsi direttamente e corresponsabilmente nei processi educativo-formativi.

Altro fenomeno demografico utile da sottolineare è quello relativo alla presenza di immigrati, increscente trasformazione nella realtà della scuola Lambruschini dove diminuisce il numero dei bambini immigrati frequentanti, ma aumenta quello degli alunni stranieri adottati dalle famiglie italiane.

Anche per quanto riguarda le attività produttive si assiste ad una situazione difforme ed eterogenea, perché, accanto al prevalere del settore primario nella zono Balduina, si assiste al predominare del settore secondario nella zona della Pineta Sacchetti ed alla diffusa preminenza  del settore terziario in tutta la Circoscrizione. Nelle borgate invece (Primavalle, Quartuccio, Decio Azzolino), si manifesta il dramma del lavoro nero e della disoccupazione, non solo riguardo alle giovani generazioni, ma anche a danno di coloro i quali, i genitori appunto, devono provvedere al sostentamento della famiglia.

Il quadro diventa molto complesso e delicato se si affronta la questione dei servizi. Infatti, dimensioni essenziali quali sanità e servizi sociali sono insufficienti per poter dare una risposta minimale alla numerosa domanda di intervento. La conseguenza è che si riesce a gestire solo un minimo di emergenza a danno di una pianificazione sistematica intorno agli interventi strutturali di cui il territorio necessita, vista la complessità già esaminata.

Aspetti positivi rientranti nell’area dei servizi sono, invece, la propositività progettuale della Biblioteca Borromeo e la capillarità nella diffusione di offerte di attività sportive a cura dell’Ufficio Sport Circoscrizionale. Hanno invece ancora poca visibilità i progetti di cui alla L. 285/97, presenti nel territorio (tre ludoteche), ma scarsamente fruibili per mancanza di informazione.

Riguardo al profilo istituzionale emerge una grande debolezza del consiglio comunale per i problemi tipici delle grandi aree metropolitane ed una difficoltà operativa del consiglio circoscrizionale anche per mancanza di una reale politica sulla formazione capace di prevedere investimenti di qualità nella scuola. Prevale molto il modello del pacchetto formativo chiuso e presentato in forma progettuale con evidente volontà di ingerenza da parte del Comune di Roma nelle scelte didattiche delle singole istituzioni scolastiche.

In sintesi si può affermare che l’eterogeneità di cui si parlava prima, mentre riesce ad attivare processi di sviluppo verso la qualità come bisogno propulsivo delle persone e ad accrescere il desiderio di una partecipazione attiva alla vita di quartiere, provoca nel contempo, l’insorgenza di fenomeni tendenzialmente “aggressivi” in zone insospettabili.

Accanto, poi, alla difficoltà di attivare funzionali canali di comunicazione utili a diffondere le informazioni e a migliorare la qualità della vita, si assiste al permanere nelle borgate dei fenomeni del disagio sociale, della devianza e della micro-criminalità.

 

SCHEDE DA 1 A 6

 Aree critiche ed ipotesi di intervento                                    

 

 

Le aree critiche evidenziate richiedono da parte della scuola una particolare attenzione ricorrendo alla logica dell’integrazione come categoria progettuale di crescita per la realtà socio-culturale coinvolta.

La scuola Lambruschini ritiene di impegnarsi in un progetto di livello territoriale sull’integrazione scolastica degli alunni stranieri, rom, portatori di handicap, per tentare di sopperire alle evidenti carenze dei settori che interagiscono in questo ambito. Tale situazione di criticità si verifica non per demerito dei singoli operatori, ma per mancanza di congrue risorse umane. Le poche presenti infatti riescono a gestire solo le grandi emergenze ed hanno una difficoltà considerevole nella pianificazione e nella progettazione degli interventi quotidiani e/o di routine.

Purtroppo, però, una realtà così debole finisce con il pregiudicare la qualità degli interventi a favore delle categorie di cui alla legge 104/92. In particolar modo i disabili di zona incontrano seri problemi nella fruizione dei servizi terapeutici e riabilitativi essenziali per favorire una reale integrazione scolastica e societaria.

La stessa scuola, pressata da una continua e ingiustificata riduzione degli organici e dai carenti apporti del servizio materno infantile per i problemi evidenziati, incontra notevoli difficoltà ad attuare un progetto integrazione garante del diritto alla formazione per tutti e per ciascuno.

In tale contesto occorre che la scuola dia una risposta forte a tali carenze, procedendo alla realizzazione di interventi che mirino all’integrazione e a garantire pari opportunità formative per tutti.

Nel già variegato contesto di questa scuola, un discorso a parte meritano le sedi distaccate dell’Istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” e la Scuola Elementare Ospedaliera Gemelli.

 

Istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” Corso di Scuola Elementare

 

In questa struttura gli iscritti al corso di scuola elementare risultano essere tutti stranieri e di diversi gruppi etnici: zingari, slavi, rumeni, nord-africani, albanesi, sudamericani.

La maggior parte dei gruppi, eterogenei e fluttuanti, è in grado di comprendere la lingue parlata, anche se proveniente da una scarsa o inesistente scolarizzazione; altri sono in grado di comprendere, parlare, leggere e scrivere in modo appena sufficiente per le necessità di ogni giorno.

Com’è prevedibile all’interno di simili strutture, gli insegnamenti saranno mirati al recupero sociale perseguendo per ciascun alunno quell’autonomia culturale raggiungibile, in primo luogo, attraverso l’apprendimento e lo sviluppo della lingua italiana, a cui tutte le discipline concorreranno.

Anche in questa realtà si procederà alla realizzazione di interventi a favore dell’integrazione, sia attraverso il raccordo in rete con la scuola elementare sul progetto di Educazione all’intercultura e ai diritti umani e dell’infanzia, sia attraverso la collaborazione con la Scuola Media presente nell’Istituto.

 

Scuola Elementare Ospedaliera A. Gemelli

 

La peculiarità, la complessità e l’eterogeneità di tale situazione scolastica richiede necessariamente un’organizzazione flessibile, capace di agevolare sia il rapporto con i bambini e i loro genitori, che quello con le varie figure professionali che operano in ambito ospedaliero (direttori sanitari, medici, capisala, infermieri, personale ausiliario ed amministrativo).

Le attività svolte saranno pertanto in funzione delle condizioni psicofisiche degli alunni, dal momento che la scuola in ospedale si realizza a misura di bambino malato. Ciò significa che, superando inutili sentimenti pietistici, si privilegerà l’aspetto educativo e si utilizzerà un metodo individualizzato tenendo conto non solo delle capacità intellettive e del grado di apprendimento, ma anche dei vissuti e delle esigenze connessi all’ ospedalizzazione.

Proprio in relazione a ciò, particolare attenzione sarà riservata al momento dell’accoglienza in aula o al primo incontro con i bambini, durante il quale si rivelano tutte le loro ansie e i loro timori.

Fondamentale sarà la collaborazione, ormai consolidata, con i docenti della scuola media, con i quali si condividono, oltre ai locali, progetti ed esperienze. Nell’ambito di tale cooperazione è inclusa l’utilizzazione di una postazione multimediale che, tra le tante opportunità offerte, consentirà ai piccoli degenti di mettersi in contatto con coetanei presenti in altri ospedali o scuole di diverse città italiane. Attraverso l’uso delle nuove tecnologie il bambino potrà potenziare le proprie capacità espressive, imparando a vivere la solidarietà e la cooperazione come un canale di aiuto e di arricchimento.

Iniziative verticalizzate e/o in raccordo con la scuola elementare, volte al potenziamento di tutti i linguaggi espressivi, favoriranno inoltre il superamento di eventuali difficoltà tra elementi appartenenti a razze e culture differenti e l’inserimento dei bambini con handicap o limitazioni varie.

 


Le linee essenziali 


 

 
I PRINCÌPI

 

 

La scuola si propone di costruire le basi cognitive e socio-emotive necessarie per una partecipazione sempre più consapevole alla vita sociale, basi che si articolano in vissuti, conoscenze e competenze che devono portare il bambino verso una progressiva costruzione delle capacità di pensiero riflesso e critico […], di un adeguato equilibrio affettivo e sociale, di una positiva immagine di sé, […] di una progressiva responsabilizzazione individuale e sociale e di una capacità di progettare il futuro per prevedere, prevenire, progettare, cambiare e verificare (Programmi Didattici della Scuola Elementare 12 febbraio 1985).

 

Il 119° Circolo, come risulta dalla precedente analisi del territorio, ha un bacino d’utenza che, caratterizzandosi per la marcata eterogeneità sociale, presenta aspettative, bisogni e problematiche diverse. La diversità non può però essere di ostacolo al diritto/dovere di accogliere, rispettare, valorizzare, sostenere tutti i bambini che frequentano la scuola.

Nella scuola, anzi, diversamente che nella vita sociale, dove purtroppo le differenze costituiscono spesso un ostacolo, tale eterogeneità costituirà un potenziale di crescita e di sviluppo e sarà fonte di arricchimento culturale per tutti.

 

 

LE SCELTE EDUCATIVE

 

 

Nell’universo sconfinato della comunicazione e dell’informazione mediatica ed extrascolastica, la scuola non può più permettersi di trasmettere i contenuti fissi di una sapere codificato. Insegnare non significa tanto trasmettere contenuti, quanto utilizzare le valenze educative e le potenzialità di strutturazione dell’intelligenza insite nelle discipline scolastiche per pervenire, anche attraverso l’informazione e il passaggio di contenuti, alla capacità di apprendere ad apprendere.

E’ soprattutto questa abilità che vale la pena di fare imparare ai nostri alunni e che costituirà quella “cassetta degli attrezzi concettuali” che useranno in futuro per costruire i loro “saperi” e per affrontare e (se possibile) risolvere i problemi della vita.


Il nostro Piano dell’Offerta Formativa assume un’interpretazione dell’apprendimento come risorsa

 

·        per imparare a conoscere

·        per imparare a fare

·        per imparare a vivere insieme

·        per imparare ad essere.

 

Considera perciò in modo poliedrico la dimensione  dello studente, inteso  come:

 

·        alunno-studente (che deve imparare a studiare)

 

·        alunno-persona (che sta costruendo la propria individualità nella relazione con gli altri)

·        alunno-cittadino (che è, e sarà ancor più in futuro, cittadino attivo di un paese).

 


 


* LE SCELTE OPERATIVE

 

 

La nostra scuola si propone di creare un clima culturale e progettuale capace di promuovere

 

v    L’accoglienza e il benessere psicologico del bambino attraverso

§        incontri di presentazione della scuola

§        incontro con i genitori delle classi prime, all’avvio dell’ anno scolastico

§        il primo giorno di scuola orario d’inizio delle lezioni scaglionato

§        possibilità, per le classi prime, di frequentare i primi giorni nel solo orario antimeridiano, con utilizzo delle insegnanti in compresenza

§        organizzazione di un ambiente accogliente: “Festa dell’accoglienza” con i genitori delle classi prime

§        assemblea di verifica dopo l’avvio dell’anno scolastico.

 

v    L’attenzione continua alle situazioni che possono  migliorare i processi di apprendimento attraverso

§        l’utilizzo programmato delle compresenze e delle contemporaneità per l’organizzazione di attività di prevenzione, recupero, socializzazione, integrazione, laboratorio

§        l’attivazione di percorsi didattici individualizzati nel rispetto del principio dell’integrazione (nella propria classe o nel gruppo) degli alunni disabili.

 

v    La predisposizione di progetti didattici per offrire agli alunni più opportunità formative attraverso

§        la realizzazione di progetti educativi e didattici specifici, da svolgersi in orario scolastico, da parte delle insegnanti che vi aderiscono, utilizzando le compresenze o l’orario aggiuntivo

§        la predisposizione di Laboratori o Progetti educativi e didattici speciali, con la partecipazione di esperti, in convenzione e/o con il contributo delle famiglie.

 

v    Rapporti con l’extrascuola (istituzioni culturali della città, E.E.L.L.,Associazioni),per conoscere, interagire, integrarsi con il territorio,  attraverso

§        progetti di integrazione curricolare attuati con la collaborazione delle Associazioni culturali, sociali, sportive presenti nel territorio

§        il rapporto costruttivo e l’accesso alle strutture territoriali a carattere pubblico (Biblioteca Borromeo,  Aree Naturalistiche Protette, Centri Sportivi Circoscrizionali, ecc).

 

 
INTEGRAZIONE FRA CURRICOLO NAZIONALE E CURRICOLO LOCALE

 

 

 

Il 119° Circolo in base alla legge sull’autonomia, si avvale della facoltà di integrare il curricolo nazionale:

 

*  85%  CURRICOLO NAZIONALE

 

 

 

* 15%   CURRICOLO INTEGRATIVO                       

 

EDUCAZIONE ALL'INTERCULTURA 
E AI DIRITTI UMANI E DELL'INFANZIA
 

 

 

 


INOLTRE

 

 

*   La materia alternativa all’insegnamento della religione è Educazione      all’intercultura.


Educazione all’intercultura e ai diritti umani e dell’infanzia  

 


Premessa

 

Il progetto, che è stato attivato dallo scorso anno scolastico, prevede di guidare ogni bambino ad ampliare e affrontare un orizzonte culturale e sociale al di là della realtà ambientale più prossima, che resta comunque il punto di partenza di ogni successivo percorso, per riflettere su istanze sociali e culturali più vaste.

Il progetto mira a valorizzare la "diversità culturale"come risorsa positiva per i complessi processi di crescita delle persone e a sviluppare la consapevolezza che il rapporto positivo con gli "altri" presuppone la conoscenza e l'accettazione della diversità mediante:

 

§          la conoscenza di sé

 

§          il riconoscimento della diversità come reale occasione di arricchimento

 

§          la valorizzazione dell'ascolto, del dialogo, del confronto, come strumenti capaci di contrastare la formazione di preconcetti e stereotipi che compromettono un’intesa positiva

 

§          il riconoscimento dell'altro come "uguale " in quanto portatore degli stessi diritti

 

§          l'impegno a preservare l'altro da ogni forma di emarginazione e umiliazione che preluda ad una chiusura del dialogo e all'emergere di atteggiamenti di aggressività e oppositività.

 

La scuola si propone di operare pertanto sui seguenti versanti attraverso iniziative volte a garantire:

 

·          un'accoglienza adeguata in termini di tempi, spazi, interventi specifici

 

·          l'acquisizione della lingua

 

·          iniziative volte a favorire l'integrazione e l'educazione interculturale


Finalità

 

Il progetto di Educazione all'Intercultura e ai Diritti Umani, punta al raggiungimento dell'obiettivo generale di conoscersi e conoscere gli altri, per vivere in una società multietnica e multiculturale, nel rispetto dei Diritti Umani.

 

 

Obiettivi

 

Prendere coscienza

·                    della propria identità fisica e interiore

·                    di somiglianze e differenze fra aspettative e comportamenti di sé, dell'altro vicino, dell'altro più lontano

·                    del fatto che abbiamo tutti gli stessi diritti

·                    delle problematiche che riguardano la pacifica convivenza fra i popoli, la solidarietà, il rispetto reciproco

 

Ricercare

·                    omogeneità e differenze fra la propria cultura e quelle di paesi lontani

·                    attraverso lo studio dei Diritti Umani e dell'Infanzia, i "luoghi" dei diritti negati e dell'intolleranza

 

Favorire

·                    l'ampliamento del proprio orizzonte culturale attraverso la conoscenza di culture diverse

·                    attitudini alla partecipazione attraverso la ricerca di soluzioni, dirette e indirette, individuali e collettive, che garantiscano il diritto.

 

Metodologia

 

Modalità privilegiata per la realizzazione degli obiettivi saranno, accanto alle attività di classe, le attività di laboratorio, mirate a costruire "set" di apprendimento dove gli alunni possano concretamente trovare risposte alle proprie curiosità ed esercitarsi a divenire progettatori e ricercatori del proprio sapere.

I laboratori diventeranno il "luogo" dove l'esperienza concreta, attraverso il fare, lo scoprire, il provare, lo sperimentare, alimentando la curiosità, costruisce la motivazione. Questi saranno prevalentemente centrati sull'espressività, che fa uso di codici non esclusivamente verbali e lascia spazio alla creatività che non ha confini linguistici.

 

Strumenti

 

·                    Utilizzo e manipolazione dei materiali più vari, semplici e divertenti per consentire un terreno di esplorazione e di espressione più immediato e più agevole per tutti, in cui sia possibile non solo incontrarsi e socializzare, ma anche comprendere ed apprezzare l'originalità di ognuno;

·                    utilizzo di giochi (d'identità, di ruolo, per collaborare, linguistici, ecc.), per consolidare la sicurezza personale e la capacità di collaborare per ottenere un risultato;

·                    proiezioni video, letture, testimonianze su tematiche trasversali alle diverse culture:

- la vita quotidiana (gestione degli spazi e del tempo, riti, feste ricorrenze...)

- l'espressione di sé (la lingua, le abitudini, la musica...)

- le credenze e le concezioni (morali e religiose).

·                    analisi delle fonti: Convenzione Internazionale sui Diritti del Bambino, Dichiarazione Universale dei diritti Umani, rapporti dell'UNICEF...

·                    incontri con mediatori culturali

·                    partecipazione a manifestazioni e iniziative indette nel territorio sui temi trattati

·                    utilizzo di strumenti multimediali per la ricerca e la documentazione del lavoro svolto

 

 

 

Verifica

 

·                    Osservazioni sulle condotte sociali degli alunni (capacità di esprimere il proprio punto di vista, rispettare quello altrui, mettersi nei panni dell'altro, mediare situazioni di conflitto, ecc.);

·                    discussioni, dialoghi;

·                    questionari relativi alle relazioni partendo dal "vicino" (Come mi vedo...come mi vedono...che penso di lui/lei...) al "lontano" (consapevolezza delle tematiche affrontate);

·                    prove oggettive per gli apprendimenti relativi agli ambiti disciplinari curricolari;

·                    ogni prodotto che verrà utilizzato per l'allestimento delle manifestazioni finali;

·                    partecipazione delle famiglie e del territorio alle iniziative conclusive.


 

 

LA SCUOLA SI PRESENTAL'accoglienza
Per far conoscere alle famiglie straniere il sistema scolastico e l’organizzazione didattica si provvede ad elaborare materiale informativo in varie lingue per

 

*  informare, orientare e accompagnare i genitori neo-arrivati

*  facilitare l’accesso a scuola e ai servizi educativi

*  stabilire un “ponte” fra scuola e famiglia sulla base della lingua conosciuta

 

Tale materiale informativo sarà disponibile su floppy disc per farlo leggere direttamente all’atto dell’iscrizione ai genitori neo- arrivati, tramite il computer scolastico (inizialmente in inglese).

Il contenuto del suddetto materiale consisterà in informazioni e notizie su

 

*  ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA E DIDATTICA

*  CALENDARIO SCOLASTICO

*  DOCUMENTI RICHIESTI PER L’ISCRIZIONE

*  LE DISCIPLINE D’INSEGNAMENTO

*  LA RELAZIONE FRA SCUOLA E FAMIGLIA:

-         data riunioni

-         gite –uscite

-         modalità di riammissione dopo malattia

     *  I SERVIZI DELLA SCUOLA

     *  LA MAPPA DELLE RISORSE DEL TERRITORIO

    

Il materiale sarà prodotto e costantemente aggiornato dagli insegnanti referenti e da un impiegato della segreteria. Dove le conoscenze di lingua inglese non siano sufficienti si potrà ricorrere al mediatore culturale.

Gli insegnanti designati come “tramite”, o l’eventuale mediatore coinvolto, saranno disponibili anche a presenziare alle riunioni delle classi di apparten

enza dei genitori stranieri per facilitare lo scambio di informazioni e la comunicazione.

 

 

 

 

Articolazione dei progettiMolteplici sono i progetti messi in campo e  i laboratori attivati, i loro contenuti seguono essenzialmente due itinerari che, procedendo parallelamente, hanno un solo obbiettivo: fare della diversità una fonte di arricchimento per la comunità scolastica.

 

1° Itinerario
 

 

 

 


Insieme per dare e per ricevere

Un percorso alla scoperta di ciò che ci unisce

 

 

A) Comunico con…

Il progetto prevede:

- laboratori di manipolazione e multimedialità

- Laboratorio linguistico multidisciplinare

- laboratorio multimediale

 

 

 

 

Plesso Taggia

Plesso Lambruschini                                

Sez.osp.Gemelli

Casal del Marmo

 

 

B) Narrare per fiabe

- Laboratorio di manipolazione e multimedailità

 

 

 

Plesso Bellingeri

 

C) Lingua italiana come lingua due

- insegnamento della lingua italiana per bambini stranieri e ROM.

 

 

 

Plesso Lambruschini

Plesso Taggia

 

     

D) Diversi linguaggi per creare

Progetto di integrazione per l’handicap

(richiesta di finanziamento)

 

 

Plesso Lambruschini

Plesso Taggia

Plesso Bellingeri

       

 

E) Noi e gli altri: tutti diversi

ma tutti uguali

 

 

 

 


 

2° itinerario 

 

 

 


Imparare giocando o …

giocare imparando

Educazione ai linguaggi: dal corporeo al multimediale

           

 

A) Star bene con sé e con gli altri

§         Laboratorio Laura Costa*

 

§         Moreno

 

 

§        Laboratorio  teatrale

 

 

Plesso Lambruschini

Plesso Bellingeri

Plesso Lambruschini

Plesso Bellingeri

Plesso Taggia

Plesso Lambruschini

 

 

 

B) Laboratorio di gioco-sport

  • Minivolley

 

 

  • Minibascket

 

 

Plesso Lambruschini

Plesso Bellingeri

Plesso Taggia

Plesso Lambruschini

 

 

C) Laboratorio musicale

- Laboratorio di musicoterapia*

 

- Cantamondo

 

- Burattinmusica

 

 

Plesso Lambruschini

  

Plesso Taggia

 

Plesso Bellingeri

   

   

D) Informatizziamoci

  • Laboratorio “Il Computer in aula”
  • Laboratorio “Multimedialità in classe”

 

Plesso Bellingeri

Plesso Lambruschini

Plesso Bellingeri

 

* con il contributo delle famiglie


 

Verifica e valutazione

                             

La valutazione  degli alunni viene attuata secondo il principio della condivisione dei criteri e dei metodi della valutazione,  per garantire l’unitarietà di intenti educativi e didattici, e nel rispetto della personalità dell’alunno.

Profilo iniziale 

 

 

Il profilo iniziale sarà particolarmente attento a cogliere le attitudini individuali, le conoscenze acquisite, le sicurezze raggiunte, attraverso la conoscenza di

 

v   ESPERIENZE SIGNIFICATIVE

         DELL’ALUNNO

frequenza di scuola materna: statale, comunale, privata,straniera esperienze extrascolastiche ( scout,    sport, musica, hobby

provenienza da altra cultura

presenza (alta,media, scarsa) di interessi    sia riferiti al curricolo scolastico, sia a            quello implicito extrascolastico

 

v   CONOSCENZE

Comprendere

Ordinare

Classificare

Generalizzare

Fare richieste

Rilevare situazioni problematiche

Comprendere e produrre messaggi verbali e non verbali

 


 

v   ABILITA’

 

Possedere gli schemi motori di base

Selezionare gli stimoli dell’esperienza (discriminare, generalizzare)

Utilizzare le informazioni date

Progettare un percorso

Individuare e organizzare in modo funzionale gli strumenti utili al progetto

Prevedere e rispettare il tempo del compito o delle singole fasi

 

v   RELAZIONALITA’  E

PARTECIPAZIONE

Intervenire nei dialoghi

Interagire e collaborare con i coetanei e con gli adulti

Assumere iniziative autonome

Coerenza negli impegni assunti

 

v   ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI

DELL’ESPERIENZA     SCOLASTICA

Capacità di attenzione e concentrazione

Motivazione

Attese e aspettative

Percezione e immagine di sé

Disponibilità ad apprendere

Sicurezza e autostima

 

 

Le caratteristiche di personalità enunciate non possono essere definite ed enunciate una volta per tutte, ma saranno osservate nel loro dinamico evolversi nel quale la scuola svolgerà un intenzionale ruolo di promozione e sviluppo.

In tal modo la valutazione, che si esplica con continuità durante il corso dell’anno scolastico (fase iniziale, intermedia, finale), si connetterà strettamente al processo di insegnamento/apprendimento, alla tipologia della classe e alla specificità della situazione.

 

Il profilo formativo 


La valutazione dei processi formativi, che andrà operata al termine del primo quadrimestre e al termine dell’anno scolastico, terrà conto complessivamente del progresso educativo e dello sviluppo personale e sociale di ogni alunno.

La valutazione complessiva sintetica terrà conto delle caratteristiche di ogni alunno, del grado di progresso rispetto ai livelli iniziali e mirerà a porre in risalto la conquista di abilità complesse e trasversali  che si possono raggruppare intorno ai concetti di

 

v   ALFABETIZZAZIONE CULTURALE

 

v   Acquisizione di abilità operative e modalità d’indagine

v   Padronanza di conoscenze e linguaggi

v   Sviluppo di competenze comunicative e d espressive

v   AUTONOMIA PERSONALE

v   Maturazione di una progressiva consapevolezza della propria identità personale, sociale e culturale

v   Sviluppo della capacità di critica e autocritica (autonomia di giudizio, divergenza, creatività)

v   Sviluppo dell’autostima e della fiducia nei propri mezzi

v   Progressivo autocontrollo delle condotte socio/affettive  e senso di responsabilità

 

v   PARTECIPAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA

v   Modalità e atteggiamenti nella pratica dei rapporti interpersonali e delle relazioni sociali

v   Capacità d’iniziativa, di decisioni e di scelte consapevoli

v   Motivazione e impegno personale a capire, progettare e operare costruttivamente

 


ORGANIZZAZIONE  DEL SERVIZIO
SCOLASTICONumero e tipologia delle classi

 

 

 

 

La scuola è articolata in tre plessi scolastici (Via Suor Celestina Donati, Via Taggia, Via Bellingeri) ai quali si sommano le sedi distaccate (Istituto di rieducazione minorile “Casal del Marmo” e due sezioni didattiche del Policlinico Gemelli).

I tre plessi sono frequentati da 865 alunni tra cui 59 bambini stranieri, 333 ROM e 22 portatori di handicap. Inoltre la presenza nel quartiere di attività produttive (insediamenti ospedalieri, bancari e commerciali) richiama un utenza da zone limitrofe.

Data la distanza tra i tre plessi scolastici succitati, la popolazione scolastica è abbastanza distinta e variegata ed insistono sul plesso di Suor Celestina donati bambini provenienti dagli Istituti “Vendramini” e “Casa Betania”.

 

PLESSO

CLASSI T.P.

MODULI

ATIPICHE

totale

LAMBRUSCHINI

11

4

 

15

BELLINGERI

8

9

 

17

TAGGIA

10

5

 

15

CASAL DEL MARMO

 

 

2

2

A. GEMELLI

 

 

2

2

                           totale

29

18

4

51

 

Al 119° circolo è affidata anche la vigilanza si Scuole Materne ed Elementari non statali come indicato nelle seguente tabella:

 

Scuole non statali

Numero

Tipologia

Materna

2

Comunale

Materna

3

Privata

Elementare

2

Parificata

Elementare

2

Privata

 


 

Risorse professionali 


PLESSI

 

Ins.posti

comuni

Insegnanti

sostegno

Insegnanti

R.C.

Ins. Ling.

Inglese

Ins.

comunali

LAMBRUSCHINI

28

4

2

5

 

2

BELLINGERI

29

4

1

3

TAGGIA

27

3

2

4

CASAL DEL MARMO

2

 

 

 

 

A.GEMELLI

2

 

 

 

 

totale

88

11

5

12

2

Organizzazione risorse professionali

 

 

 

ADEMPIMENTI E RIUNIONI

                                        

20 ore collegio docenti

40 ore                              

20 ore aggiornamento

                            

 +

                                  6 ore consegna documenti

 

Fino a 40 ore                    9 ore colloqui con i genitori

 

                                                6 ore interclasse con i genitori

 

TIPO RIUNIONE

DATA

ORE TOTALI

Collegio docenti

4 e 11 Settembre     5h

30 ottobre                2h e 30’

18 dicembre            2h e 30’

5 marzo                   2h e 30’

28 maggio               2h e 30’

11 e 18 giugno        5h

                  20

Aggiornamento

                  20

 

SubTotale         40

Consegna documenti

12 febbraio             3 ore

25 giugno               3 ore

                    6

Colloqui con i genitori

16 ottobre               3 ore

4 dicembre             3 ore

9 aprile                   3 ore

                    9

Interclasse con i genitori

13 novembre          2 ore

26 marzo                2 ore

14 maggio              2 ore

                    6

 

SubTotale       21

Totale              61


*      Calendario annuale degli adempimenti e delle riunioni di programmazione per l’anno scolastico 2000- 2001

Calcolando 2 ore di programmazione per ognuna delle 33 settimane di scuola,  si arriva a  66 ore di programmazione annuale che sono state suddivise in 24 incontri di 2 ore e 45’ ciascuno, fissati il lunedì pomeriggio dalle 16.30 alle 19.15.

I restanti lunedì saranno utilizzati per lo svolgimento degli adempimenti e delle riunioni  come da schema allegato nella seconda pagina.

Mese

Lunedì del mese e tipo dell’incontro

 

SETTEMBRE

5

Collegio Docenti

11

Collegio Docenti

18

Programmazione team

25

Programmazione team

Classi aperte

 

OTTOBRE

2

Programmazione plesso

9

Programmazione team

16

Ricevimento genitori

23

Programmazione team

Classi aperte

30

Collegio Docenti

NOVEMBRE

6

Programmazione plesso

13

Interclasse

20

Programmazione team

27

Programmazione team

Classi aperte

 

DICEMBRE

4

Ricevimento genitori

11

Programmazione plesso

18

Collegio Docenti

 

 

GENNAIO

8

Programmazione team

15

Programmazione team

Classi aperte

22

Programmazione plesso

29

Programmazione team

 

FEBBRAIO

5

Programmazione team

Classi aperte

12

Consegna schede

19

Programmazione plesso

26

Programmazione team

 

MARZO

5

Collegio Docenti

12

Programmazione team
Classi aperte

19

Programmazione plesso

26

Interclasse

 

APRILE

2

Programmazione team

9

Colloquio genitori

23

Programmazione team

Classi aperte

30

Programmazione plesso

 

MAGGIO

7

Programmazione team

14

Interclasse

21

Programmazione team

Classi aperte

28

Collegio Docenti

 

GIUGNO

4

Programmazione plesso

11

Collegio Docenti

18

Collegio Docenti

 

 


 

Servizi 

 

 

 


SERVIZIO PRESCUOLA (privato)                                   7.30-8.30

 

 

MENSA (comunale a refezione espressa)

 

 

 

            ORARIO ALUNNI

 

PLESSI LAMBRUSCHINI, BELLINGERI E TAGGIA   

 

TEMPO PIENO       40 h      Lunedì-Venerdì     8.30 – 16.30

 

 

MODULI                 30 h      da Lunedì a Giovedì   8.30 – 13.30

                                             con due rientri pomeridiani fino alle 16.30

                                             Venerdì  8.30 – 12.30                               

 

 

 

ORARIO DELLA SEGRETERIA

 

 

 

 

Lunedì              8.00 – 17.00                                        giovedì 8.00 – 17.00

 

Martedì            8.00 – 17.00                                        venerdì 8.00 – 14.30

 

Mercoledì         8.00 – 17.00                                        sabato              9.00 – 12.00


 

FUNZIONIGRAMMA DELLA SEGRETERIA

 

Responsabile Amministrativo
 

 


(Coordinamento Organizzazione e contabilità)

 

 

Rag. Michele Salle

 

Adempimenti visite istruzione, anagrafe alunni, iscrizioni, organico, trasmissione documenti, uso computer.

 

 

Sig. Mario De Angelis

 

Protocollo, archivio, scuole private, registro assenze personale A.T.A., circ. interne esterne, pubblicizzazione OO.CC.

 

 

Sig.ra M.Teresa Chiari

 

Adempimenti visite istruzione, anagrafe alunni, iscrizioni, trasmissione documenti, handicap, organico, uso computer.

 

 

Sig. Claudio Santese

 

Cedole librarie, libri di testo, biblioteca e sussidi audiovisivi

 

 

Sig.ra Paola Ceccatto

 

Chiamata supplenti, visite fiscali, registrazione assenze, contratti, uso computer, anagrafe docenti e non.

 

 

Sig.ra Mariella Morale


 

Chiamata supplenti, visite fiscali, registrazioni assenze, contratti, uso computer, anagrafe docenti e non, circ. interne-esterne, pubblicizzazione OO.CC.

 

Sig.ra M.Letizia Patrizi

 


AREA ORGANIZZATIVO-DECISIONALE
 

 

 

 

 

 

 

 


Dott.sa Claudia Gabbianelli

 

 

 

 

 

 

COLLABORATRICI DI PLESSO:

Daniela Guerrini, Patrizia Rainò, Donatella Ciaffardini

FUNZIONI 
OBIETTIVO

 

Responsabile della comunicazione e dei servizi in rete informatica, sostegno agli insegnanti:

M.Carlo Travaglini

Coordinatore delle attività extracurricolari e dei rapporti con il territorio:

 M.Grazia Amici

Coordinamento del P.O.F:

 M. Rosaria Massafra

 

GRUPPO PER L'AUTOVALUTAZIONE  
DEL SISTEMA SCOLASTICO

 

 

 

 

Referente:

Angela Ruggero

COMMISSIONE TEATRO

 

 

 

Referente:

Carla Spoleti

 

FORMAZIONE E
AGGIORNAMENTO

 

 

 

 

Referente:

Rosaria De Nardo



AGGIORNAMENTO
 E
 FORMAZIONE IN SERVIZIO 
DEGLI INSEGNANTI 

 

 

 

 

 

 

 


Autoformazione in alfabetizzazione
 informatica  e multimediale*

 

                                                                            

                                                                                I LIVELLO

                                                                             II LIVELLO

 

 

Corso di educazione interculturale    

 

         

 

Bambini con difficoltà di apprendimento