Una festa non prevista

C'era una volta un ladro che si era stufato di essere catturato ogni volta che faceva un furto, perché ogni volta lo facevano andare in prigione.
Così decise che se fosse riuscito a realizzare con successo un furto, sarebbe rimasto ladro altrimenti si sarebbe arreso, avrebbe cercato un lavoro onesto e la sua vita da ladro sarebbe finita.
Una notte, decise di provare un furto alla gioielleria che stava davanti a casa sua.
Si mise una tuta nera e aderente, una maschera nera sopra i suoi spessi occhiali da vista, prese un bel sacco e uscì.
Per strada non c'era nessuno, allora incominciò a lavorare alla serratura e proprio quando questa cedette, ecco comparire dal fondo della strada due enormi fari che puntavano su di lui. Fu costretto a nascondersi in un cassonetto dell'immondizia.
Qui c'era già un ospite: il gatto Attila, noto in tutto il quartiere per i suoi morsi a tradimento. Il nostro ladro dovette proprio subire uno di questi famosi morsi.
Senza fare un grido per non attirare l'attenzione degli abitanti del quartiere, con un balzo, che non aveva niente di umano, uscì dal cassonetto così in fretta da perdere maschera e occhiali. Ma non aveva certo tempo da perdere, quindi più veloce che poté, entrò nella gioielleria e con la rapidità di un fulmine, introdusse nel suo sacco tutte quelle scatole che, al tatto, trovò sul bancone.
Arrivato a casa, per prima cosa volle separare le scatole piccole, che erano tantissime: ben 26, da quelle grandi che erano solo 8.
Era impaziente per la curiosità di vedere che cosa potessero contenere quelle scatole. A questo scopo si mise alla ricerca della copia degli occhiali che teneva in fondo all'ultimo cassetto della scrivania.
Non si può immaginare la sua meraviglia quando scoprì che si trattava di latte e di vino. Al posto di un fermacarte d'argento ecco 1 litro di latte, e le scatole grandi non contenevano vasi cinesi o statue di giada ma bottiglioni di vino da 2 litri.
Avrebbe mai avuto il coraggio di raccontare quanto latte e vino era riuscito a "sgraffignare"?!?! Dovete aiutarlo voi!!!

Ma la storia. . . .

Il fatto è che il nostro ladro dopo un anno di assenza, passato al "fresco", non era stato informato che la gioielleria si era trasferita e al suo posto era arrivato un bar, con un barista troppo pigro per mettere in ordine al giusto posto la merce arrivata poco prima della chiusura.
Che cosa rimaneva da fare?
Decise di fare una bella festa durante la quale i suoi amici avrebbero bevuto il vino, mentre i loro figli avrebbero bevuto il latte.

Sarebbe stata la festa che celebrava il suo ingresso nel mondo degli onesti.

8 (bottiglie di vino) x 2 litri = 16 litri

26 (confezioni di latte) x 1 litro = 26 litri

Laura Valli 2^G

Prof.ssa Olga Bassanelli


Un fattore aveva, da tanto tempo, 8 asini a cui era sempre stato molto affezionato, ma che, dopo essersi sposato, vendette ad un proprietario terriero: il principe di Roccasecca.
Questi era un latifondista senza scrupoli, che non faceva mai riposare o ristorare durante la giornata lavorativa né i suoi contadini, né i suoi asini.

Un giorno uno dei suoi contadini rubò del vino al principe e lo travasò in bottiglioni. Poi, per non destare sospetti, ne nascose uno dentro ogni gerla di ciascun asino, tutto ciò all’insaputa del latifondista che se ne stava tranquillo e spensierato a prendere il sole.
Gli asinelli, arrabbiati e stanchi per il duro lavoro al quale erano sottoposti, bevvero ognuno il proprio bottiglione da 2 litri di vino, pensando però di bere acqua e, con questa convinzione, lo bevvero tutto in un sorso.
Il contadino, ignaro, li portò a lavorare come al solito, ma il vino aveva fatto il suo effetto, infatti gli asini addetti ad arare la terra avevano tracciato dei solchi a zigzag, mentre gli asini che trasportavano la frutta l’avevano seminata tutta per terra.
Il contadino si immaginò quello che doveva essere capitato e volle immediatamente porvi rimedio.
Si recò nella dispensa del principe e prelevò un intero scatolone di cartoni di latte da 1 litro.
Gli asini bevvero il latte e cominciarono a sentirsi meglio solo dopo che ne ebbero consumati ben 26!!
Il principe venne a sapere tutto il fatto e obbligò il contadino a risarcire sia il danno del furto del vino, sia il latte usato per correggere il danno.
Tu, caro lettore, dovrai dirmi quanti litri di vino e quanti di latte!!

8 (bottiglie di vino) x 2 litri = 16 litri

26 (confezioni di latte) x 1 litro = 26 litri

Dario Burgio 2^G

Prof.ssa Olga Bassanelli


Vinum et lac

Frodo Beggins e i suoi amici della Compagnia dell’Anello erano in viaggio già da un mese.
Avevano attraversato impervie montagne, zone aride, fiumi dalla grande portata, quando arrivarono ad un villaggio di gran lunga al di fuori della Contea, dove abitavano popolazioni un po’ stravaganti.
All’entrata di questo borgo c’era il nome "Vinum et lac". Nessuno sapeva il latino, quindi nessuno comprese.
Sam tradusse questa frase un po' a modo suo, con: "Vandali e ladri".
Presero le armi ed entrarono nel centro abitato.
Al loro passaggio, tutti si rifugiarono in casa: non capita tutti i giorni di vedere otto persone armate fino ai denti!
Tutta la Compagnia dell’Anello si stupì nel constatare la presenza solo di osterie: nel villaggio non c’erano altri esercizi commerciali.

Queste terre generose erano ricche di vigneti, per la produzione di un ottimo vino, e di foraggio per l’allevamento di bovini da latte e gli abitanti erano abituati a nutrirsi esclusivamente di questi due prodotti delle loro terre.
I nostri eroi non conoscevano le loro strane tradizioni e già sognavano un arrosto di cinghiale innaffiato da abbondante birra bruna, ma il saggio Gandalf, pensando al viaggio lungo che li attendeva, suggerì di fare rifornimento di viveri in una di queste. Entrarono, ma l’unica cosa che trovarono, con loro grande meraviglia, furono bottiglioni di 2 litri di vino e latte solo in confezione da 1 litro. Se ne rifornirono e quindi si divisero per trovare anche un po’ di carne e verdura per il viaggio.
Il più fortunato sembrò essere Legolas, che trovò una mandria di bovini ma, mentre stava per scoccare la prima freccia, un allevatore armato di un minaccioso forcone lo fermò intimandogli un lauto riscatto per ogni capo abbattuto. Senza denari e senza la compagnia degli amici, Legolas se ne andò con le pive nel sacco.
Successivamente si riunì ai suoi compagni e furono attratti da alcune urla. Era Gimly, rincorso da un oste infuriato: non aveva pagato tutto quello che aveva bevuto!
E cosa aveva bevuto?!
Tutti rimasero con un palmo di naso ascoltando che aveva ingurgitato ben 8 bottiglioni di vino e addirittura 26 confezioni di latte.
Aiutate la Compagnia dell’Anello a sapere quanti litri di vino e quanti di latte aveva bevuto Gimly.
Sicuramente Sam aveva interpretato male il nome della città: il significato vero è "Vino e Latte"!

8 (bottiglie di vino) x 2 litri = 16 litri

26 (confezioni di latte) x 1 litro = 26 litri

Angelo Calabrese 2^G

Prof.ssa Olga Bassanelli


Assedio ad una fortezza inattaccabile

Mario cominciò a prepararsi alla gita per andare a Caserta. Mise molte cose nel suo zainetto, controllando che tutto fosse a posto.
Portò per cautela l'ombrello in caso ci fosse stata pioggia, gli occhiali da sole per proteggere i suoi occhi verdi dalla luce molto forte, un notes per prendere gli appunti e si mise a ragionare su che cosa poteva comprare per il pranzo.
Poiché non gli veniva in mente niente di interessante, tranne un pacchetto di patatine che vanno sempre bene, telefonò al suo amico Matteo per raccontargli tutto e per sapere che cosa aveva comprato e che cosa potevano condividere.
Scoprì che l'amico aveva fatto preparare dalla sua mamma degli hamburger per tutti.

Mario però si ricordò che la volta precedente gli hamburger non gli erano piaciuti molto per il fatto che erano poco conditi.
Così, dopo una lunga meditazione, decise di comprare tanto ketchup! Ma non sapendo quanto costasse precisamente il ketchup, rifece il numero del suo saggio amico Matteo, il quale riferì quest’informazione: "Al discount accanto a casa mia il ketchup costa 1,60 € al kg". E Mario: "E ne dovrei comperare un chilo??".
"Assolutamente no!!" replicò Matteo "Prendine una confezione da 250 grammi".
"Grammi?? Chili!! Tu, caro Matteo, da me pretendi un po’ troppo! Vorresti che facessi addirittura un’equivalenza. Mi sembra di stare a scuola!".
"Mario, smettila! Vai a comperare il ketchup e, visto che ci sei, acquista pure un pacchetto di patatine al formaggio per me".
Mario era disperato: ketchup, patatine per lui e per Matteo. Niente da fare, la sua mente era inespugnabile per i calcoli.
Per trovare una soluzione, andò dalla madre che stava borbottando perché ne aveva abbastanza di quelle telefonate a Matteo e le chiese i soldi per gli acquisti.
"Di quanti soldi hai bisogno?" chiese la madre e Mario pregò la mamma di fare per lui i calcoli per il ketchup e per il prezzo delle patatine.
La madre, assai divertita dalla situazione e intenzionata a far espugnare la fortezza che risiedeva nella mente del figlio e che resisteva strenuamente a tutti gli attacchi dei calcoli nemici, rispose:
"L’unica informazione che ti posso dare è che le patatine costano 0,50 €. Per tutto il resto sappi che non avrai da me neppure un centesimo, fino a che non ti sarai fatto tutti i calcoli".
Solo tu caro lettore potrai porre fine all’assedio, liberando la fortezza della mente di Mario dai calcoli e consegnando alla madre il valore totale della spesa.

2 Kg x 0,50 € = 1€

250g = 0,25 Kg (250 : 1000 = 0.25)

0,25 Kg x 2,4 € = 0,6 €

1€+0,6€ = 1,6 €

 

Valeria Fraticelli e Eugenia Yasinska 2^G

Prof.ssa Olga Bassanelli


1B 1C 1D 1E 1F 2A 2E