Chi siamo? Da dove
veniamo? Chi ci ha creato..? Quanta immondizia produciamo? Eh
si!! Anche questultima è tra i quesiti che la società
umana si pone. E anche noi da bravi esseri umani...ce lo siamo
domandato.Se per noi giovani è un problema trattare la geografia
la geometria e la storia, figuratevi affrontare un argomento
scottante come quello dellinquinamento terrestre.
Ma cinquantanni fa, secondo te, era cosi? Un ottantenne lo
potrebbe sapere, ma tu..?
No
problem!! Ci
siamo noi!
La società è cambiata notevolmente, colpa del grande sviluppo
industriale che ha rivoluzionato la nostra esistenza. Sino agli
anni 60 leconomia predominante era quella contadina e
la vita della società era connessa a questa attività.
Fermati per un istante a riflettere sulla differenza tra le
occupazioni dei tuoi nonni e dei tuoi genitori. Non vorremmo
annoiarti, ma siamo obbligati a fornirti alcuni dati a supporto
di ciò che abbiamo appena affermato: il 45% dei nostri nonni era
dedito alle attività agricole ad artigianali, mentre tuo padre e
tua madre svolgono un impiego legato ai servizi della nuova
società tecnologica. Ti sembrerà strano, ma il tipo di
occupazione condiziona notevolmente la quantità e la qualità
dei rifiuti.
Alzati! Smetti momentaneamente di leggere e... va dai tuoi nonni
a chiedere se erano sommersi dalla spazzatura come noi oggi. Se
ti munisci di guanti e vai a rovistare nella tua spazzatura
quotidiana (circa 2 sacchi) noterai, quasi sicuramente che i
rifiuti sono costituiti da: rifiuti organici (35%), cenere
e polveri (4%), plastica (20%), vetro (10%),
alluminio (1%) e carta (30%).
A questo punto sorge un ulteriore quesito: di chi è la
colpa? Certamente nostra, e nonostante questo, lumanità
continua ad ignorare il problema considerandolo lontano, e
subendone passivamente le conseguenze.
Ma perché questo spaventoso incremento "demografico"
dei rifiuti e a cosa è dovuto?
...Allonnipotente
Dio Consumismo:
sssss...silenzio, non ci facciamo sentire, altrimenti
rischieremmo di essere contagiati dal suo morboso motto: Usa e Getta.
Le persone (melodrammatico!) affette da questo terribile
virus hanno un unico scopo: comprare... comprare... comprare,
gettare.. gettare.. gettare.
Siamo ormai giunti
alla fine del nostro viaggio attraverso montagne di rifiuti. Ciò
che desideriamo e speriamo avervi comunicato è che il problema
dellinquinamento riguarda direttamente noi stessi e
che per fronteggiarlo, non bisogna attendere un deciso intervento
altrui.
Ridurre i consumi, recuperare lenergia, potenziare la
raccolta differenziata, riciclare il materiale e riutilizzare gli
oggetti sono solo alcuni dei metodi per assicurare un futuro
incontaminato e migliore alla nostra vita.
Vita è
riutilizzare

[I passi verso un'Europa unita] [Non solo graffiti, ma ....... arte!] [Buon ..... appetito!]