C’era una volta un pianeta di nome Terra e un dio di nome Phaedrus che pietrificava tutto ciò che trovava; insieme a lui c’era sua moglie Medusa. Su questo pianeta c’erano solo massi di pietre, era abitato da robot che respiravano anidride carbonica e si nutrivano di mercurio che trovavano sotto terra. Zeusaso, il padre di tutti gli dei, conosceva la situazione: quando era nato il pianeta era tutto desolato.
Così Zeusaso decise di migliorarlo e rifece la creazione del pianeta facendo cadere sulla terra le sue lacrime. Quando Medusa ed il marito Phaedrus si risvegliarono sentirono cadere su di loro le lacrime di Zeusaso ma non si coprirono, anzi Medusa fece uscire dal suolo il mercurio. Così le lacrime e il mercurio si mescolarono e diventarono ossigeno. Le bolle prodotte caddero su Phaedrus e Medusa. Medusa si sciolse e diventò liquido; invece Phaedrus cominciò a trasformarsi: i suoi denti diventarono ghiacciai, i capelli l’erba, il naso le montagne, gli occhi il sole e la luna, le mani gli alberi. L’uomo cattivo si era trasformato in una creatura soave: una donna di nome Gea che in greco significa "Madre Natura".
Il mondo scuro diventò colorato e gli spazi vuoti cominciarono a riempirsi d’acqua.
Anche i robot diventarono piante, ma nel pianeta colorato mancava ancora qualcosa. Zeusaso allora creò l’uomo e la donna. Li fece buoni ed essi giurarono che non avrebbero tradito il loro creatore. Allora Zeusaso aggiunse alla donna il modo di fare i bambini e finalmente nel mondo si visse felici e contenti.