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Un giorno Poseidone creò la terra. Era tanto contento e fece gli alberi, le montagne e gli uomini. Poi vide una grande fossa ma non seppe cosa metterci. Dopo un po’ di tempo le piante morivano, gli alberi cadevano e il popolo era assetato, ma il cielo era secco e non c’era una nuvola. C’era tanta sabbia dappertutto e poi niente. La gente moriva, Poseidone era disperato. Chiamò Zeus e gli chiese che cosa potesse fare per salvare il mondo. Zeus gli consigliò di inventare solo dei robot e di lasciare la terra così come era. I robot popolarono la terra per mille anni, erano disciplinati e ubbidienti, però non provavano sentimenti. Poseidone intanto era molto triste e non faceva altro che piangere. Le sue lacrime scorrevano copiose lungo le guance e andavano a riempire tutte le fosse vuote e profonde. Pian piano cominciarono ad apparire strani esseri, che sviluppandosi, ripopolarono la terra con grande vivacità. Erano risorte la Vita, la Luce, i Colori, i Bagliori della Natura,perché l’acqua aveva inondato il mondo portando la Vita. Poseidone, ormai felice, si rifugiò per sempre nelle sue amate onde del mare. |