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Scuola Media

 

Gruppo di lavoro: "Valutazione e certificazione" coordinatrice Prof.ssa Amalia Ghidetti

 

LA DIDATTICA MODULARE

Il nuovo obbligo comporta una seria riflessione sui contenuti culturali ed un ripensamento delle scelte didattiche e organizzative della scuola media e della scuola superiore.

I primi tre punti che secondo tale legge la scuola superiore deve garantire (accoglienza, sostegno, orientamento) sono già parte integrante degli obiettivi formativi della scuola media.

Nella nuova legge sull'obbligo scolastico si fa esplicito riferimento all'organizzazione modulare dei curriculi, sia per permettere i passaggi da un tipo di istituto all'altro, sia per permettere la capitalizzazione delle competenze acquisite, sia per motivare e sostenere gli alunni tramite percorsi educativi individualizzati.

La programmazione curriculare della S.M.S. può prevedere moduli (nell'ambito della riduzione del 15%) che presentino le caratteristiche essenziali degli indirizzi delle scuole superiori, anche con il concorso dei docenti delle scuole secondarie superiori collegati in rete con la scuola media.

L'autonomia scolastica costituisce il presupposto per introdurre elementi di modularità e flessibilità nel sistema educativo didattica orientativa):

 

DUE DEFINIZIONI DI "MODULO"

Una definizione dell'UNESCO dice che "Un modulo è un contenuto informativo da trasmettere, che permette l'acquisizione di competenze definite in termini di comportamento".

Un'altra definizione (forum del seminario per la definizione di un sistema di certificazione dei crediti - MPI ottobre 1998 ) afferma che "Per moduli si intendono blocchi autonomi a valenza sia disciplinare sia pluridisciplinare riferiti ad insegnamenti di un segmento del curriculo".

Il modulo è un'unità autosufficiente, un'unità capitalizzabile, che da sola assolve ad un preciso compito, ma fa parte nello stesso tempo di un insieme strutturato. Esso è caratterizzato dalla sua componibilità: il che significa che deve essere un elemento inseribile, disinseribile, sostituibile in una mappa complessiva. Per le sue caratteristiche strutturali il modulo rende più facile l'utilizzo della didattica metacognitiva e il rispetto degli stili di apprendimento.

Nel costruire un modulo si devono descrivere con precisione e in modo trasparente conoscenze, competenze e capacità perseguite con esso.

CONOSCENZE: contenuti fondamentali che costituiscono la componente cognitiva (linguaggi, fatti, teorie, principi, concetti)

COMPETENZE: abilità e comportamenti funzionali all'espletamento di specifici compiti che si realizzano in prestazioni (intreccio di conoscenze e abilità, di sapere e saper fare

CAPACITA': possono essere cognitive, operative o combinazioni di entrambe, sono comuni a più aree diverse (capacità di base, specifiche, trasversali).

 

 

Il modulo porta ad una parziale standardizzazione del programma e ad una standardizzazione delle verifiche e delle relative valutazioni.

L'organizzazione modulare implica il riconoscimento di competenze parziali.

La valutazione all'interno della didattica modulare deve essere comunicabile, trasparente, condivisa e coinvolgere anche l'osservazione e la valutazione del processo.

All'interno di un modulo devono essere previsti i seguenti tipi di verifica e valutazione:

 

 

Schema per la costruzione di un modulo

Fase

Attività

Tempi

Risorse

Lancio e negoziazione
  • Brainstorming
  • Condivisione del percorso, tempi, metodo e argomento
Realizzazione ………………………………………………………..

verifica intermedia

Differenziazione (in base ai risultati della verifica)
  1. attività di recupero
  2. attività di potenziamento
Verifica e valutazione
Eventuale certificazione

 

Ceck-List per la costruzione
di un modulo

 

Elementi interni

 

 

Il modulo

DEFINIZIONE DELL'UNESCO: "Un modulo è un contenuto informativo da trasmettere, che permette l'acquisizione di competenze definite in termini di comportamento".

Il modulo è un'unità autosufficiente, un'unità capitalizzabile, che da sola assolve ad un preciso compito, ma fa parte nello stesso tempo di un insieme strutturato.

Esso è caratterizzato dalla sua componibilità: il che significa che deve essere un elemento inseribile, disinseribile, sostituibile in una mappa complessiva.

Per le sue caratteristiche strutturali il modulo rende più facile l'utilizzo della didattica metacognitiva e il rispetto degli stili di apprendimento.

 

 

La valutazione

 

 

 

Il Servizio Nazionale per la Qualità dell'Istruzione

 

 

 

 

 

1) rilevare sistematicamente dati sui diversi aspetti del funzionamento del sistema scolastico e sulle interiazioni che vengono stabilendosi tra la scuola e la varietà dei soggetti sociali interessati alla formazione

2) fornire alle scuole e agli insegnanti l'aiuto necessario per qualificare, attraverso il riferimento a dati attendibili e l'offerta di

uno strumentario metodologicamente corretto, le decisioni che riterranno di assumere per migliorare l'offerta formativa ed elevare la qualità dell'istruzione.

 

L'Archivio Docimologico per l'Autovalutazione delle Scuole

 

 

Il Servizio Nazionale per la Qualità dell'Istruzione ha ritenuto prioritario realizzare un Archivio Docimologico per l'Autovalutazione delle Scuole (Adas) il cui scopo è migliorare le pratiche valutative nella scuola.

 

 

 

 

 

 

- il reperimento degli oggetti avviene sulla base dell'associazione a ciascun oggetto di identificatori verbali e numerici;

 

- chi consulta l'Archivio utilizza tali identificatori come elementi linguistici per formulare la propria richiesta, usando un linguaggio molto prossimo a quello naturale;

 

 

 

 

CERTIFICAZIONE OBBLIGO

 

Progettazione per moduli                            Programmazione per COMPETENZE

                                                                     (e non per OBIETTIVI)

 

 

 

CERTIFICAZIONE DEI LIVELLI DI COMPETENZA PER CIASCUNA DISCIPLINA

 

(DISCRETO                  DISTINTO dopo il BUONO)

(MONTE ORE PREVISTO ED EROGATO NELL'AMBITO DEL POF)

 

SITO  IN COSTRUZIONE

Ultimo aggiornamento 5 Aprile 2001

Webmaster: Prof. Catello Di Capua - Prof. Pasquale Rullo