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E' da parecchio  che non vi informo riguardo alle nostre attività. E' tempo di aggiornarvi per tenervi al corrente di quanto è successo negli ultimi tempi.

Se avete buona memoria, ricorderete che ho accennato alla partecipazione di alcuni cori formati da alunni di varie classi del nostro Circolo al X CONCORSO REGIONALE "Egisto Macchi" PER CORI DI VOCI BIANCHE operanti nella Scuola dell'obbligo del Lazio .

Bene, tale manifestazione si è svolta in tre giornate ed il nostro Circolo Didattico ha presentato sei cori, formati dagli allievi che avevano aderito al Progetto di Musica, e suddivisi nelle varie categorie previste dal Regolamento del Concorso. Meglio di così non poteva proprio andare: ben quattro dei nostri cori sono stati inseriti nelle Fasce di Merito; fra questi, due hanno raggiunto la Fascia d'Argento e due la Fascia di Bronzo. "Com'è andata alla tua classe?"; lo so ve lo state chiedendo. Non siamo rientrati in nessuna delle Fasce di Merito..., però ci è stata attribuita una Menzione Speciale per i Meriti Didattici

Va sottolineato che tutti i cori erano formati da alunni di più classi e che vi hanno preso parte anche i bambini in difficoltà. Noi abbiamo partecipato insieme alla V di tempo pieno, con un gruppo formato da 47 voci, e siamo state noi insegnanti di classe a dirigere il Coro al Concorso. Il 30 maggio, abbiamo replicato il nostro repertorio di fronte ad un pubblico numeroso ed entusiasta: genitori, nonni, zii,... Potete anche non credermi, ma dirigere di fronte ai familiari degli alunni mi ha emozionato maggiormente rispetto all'esibizione del Concorso, dove c'era una giuria formata da esperti.

Fra poco dovremmo conoscere anche l'esito del Concorso epistolare Posta e Risposta, ma temo che non avremo molte possibilità di ottenere alcun premio: i bambini partecipanti a tale Concorso sono stati ben 650.000 e, fra tutte queste lettere, la Giuria ne sceglierà tre per le III classi, tre per le IV e tre per le V. Non vorrei sembrare troppo "decoubertiniana", non dico che l'importante è partecipare, l'importante è impegnarsi fino in fondo per raggiungere uno scopo, motivare i ragazzi a ciò che si sta facendo, scegliere percorsi formativi nuovi, ma coerenti ed interessanti.

Anche quest'anno è finito, "purtroppo o per fortuna" - lascio a voi che avete la pazienza di leggermi la scelta -. Io personalmente dico purtroppo, già sapendo che fra un mese o giù di lì avrò nostalgia dei miei "diavoletti", come loro stessi si sono definiti. Oggi, ultimo giorno di scuola, assieme alla mia collega, ho condiviso una delle gioie più grandi che un maestro possa vivere. I nostri alunni ci hanno consegnato un "Quaderno Ricordo" al quale hanno segretamente lavorato durante i momenti di ricreazione e nel quale ognuno di loro ha formulato un pensiero di ringraziamento rivolto a noi due. E' stata un'immensa soddisfazione e leggendo quello che ci hanno dedicato ci siamo commosse: hanno dimostrato capacità critica ed organizzativa, unione di vedute, autoironia, profondità e delicatezza di sentimenti. Penso che non potessero gratificarci più di così. Eppure quante volte abbiamo dubitato dell'efficacia del nostro magistero, della validità del nostro lavoro: evidentemente qualcosa di buono in questi quattro anni dobbiamo aver fatto per meritare un regalo tanto grande, preparato ed offerto con la spontaneità che solo i bambini sanno avere. Un consiglio a tutti gli adulti, insegnanti e non: leggete o rileggete "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry per riaccostarvi al magico mondo della fanciullezza.  L'idea di ritrovare a settembre i nostri alunni e di poter lavorare con loro e per loro riempie di gioia sia Dony che me ; potremo goderceli ancora per un anno, cercando di fare del nostro meglio per farli diventare ancora più autonomi, consapevoli e responsabili. Per il momento diciamo solo:

GRAZIE A TUTTI, RAGAZZI!

 

Con affetto, le maestre.