IPOTESI PER UN LABORATORIO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE ATTRAVERSO LA FIABA
Premessa
Le fiabe e le favole attraversano le diverse culture in modo trasversale, viaggiando dall’una all’altra, passando di bocca in bocca, di Paese in Paese e assorbendo parte della cultura che le accoglie. I temi e le linee guida sono sempre gli stessi: la morte, il coraggio, il viaggio, la fame, l’amore, …
La fiaba ha un carattere di universalità proprio perché i suoi temi di base si ritrovano in tutte le culture e in tutte le culture essa rappresenta un importante strumento di conoscenza per i bambini. Le fiabe avvicinano il bambino al mondo delle emozioni e lo aiutano a strutturare il suo pensiero ancora né logico né razionale. Perciò si prestano ad un lavoro didattico e pedagogico di
grande valore formativo.
In quest’ottica si è inteso utilizzare un racconto fiabesco della Tunisia per svolgere un percorso di conoscenza, scoperta e scambio che coinvolgesse i bambini della scuola dell’infanzia, che il prossimo anno frequenteranno la scuola elementare, e i bambini che già frequentano la prima elementare.
Questo progetto intende dunque iniziare un discorso di continuità tra i due ordini di scuola abolendo ostacoli burocratici e organizzativi per favorire la comunicazione soprattutto sul piano educativo e pedagogico.
Finalità
Educare i bambini al confronto, alla comunicazione e allo scambio.
Obiettivi
- Ascoltare per tempi adeguatamente protratti narrazioni lette dall’insegnante;
- individuare in una narrazione ascoltata i protagonisti e le loro azioni principali;
- rilevare l’ordine cronologico dei fatti;
- rappresentare la narrazione ascoltata con il disegno e con brevi didascalie;
- rappresentare la narrazione ascoltata mediante espressioni mimico - gestuali;
- drammatizzare una storia narrata a partire da musiche suoni e stimoli sonori dati.
Partecipanti
Bambini e insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Elementare “G.Alessi” distribuiti in 4 gruppi di ca. 20/25 bambini.
Durata
La durata prevista per la realizzazione di questo progetto è di 40 ore suddivise in attività da condividere collegialmente (sc.dell’Inf. – sc. Elem.) e attività da svolgere nelle singole classi partecipanti.
Programma degli incontri
COLLEGIALE
Lettura (da parte delle maestre delle future prime elementari) della fiaba “La palma d’oro”; raccolta, trascrizione e lettura delle impressioni scaturite dal racconto.
COLLEGIALE
Rilettura della fiaba con l’ascolto in sottofondo di musiche arabe; individuazione, trascrizione e lettura degli elementi del racconto (luoghi, tempi, personaggi, …) .
SINGOLE CLASSI
Rappresentazione grafico – pittorica degli elementi individuati; preparazione di un grande cartellone con sfondo dei luoghi in cui si svolge il racconto, su cui vanno inseriti gli altri elementi disegnati dai bambini:personaggi, animali, …
SINGOLE CLASSI
Lavoro linguistico – lessicale: ricerca di parole nuove, trascrizione e interpretazione; trascrizione su cartoncini delle parole individuate nella fiaba da poter attaccare al cartellone grande in corrispondenza degli oggetti rappresentati.
COLLEGIALE
Osservazione e riflessione sugli elementi conosciuti per individuare uguaglianze e/o differenze con la nostra realtà culturale. Trascrizione su un cartellone.
COLLEGIALE
Rappresentazione della fiaba attraverso l’uso dell’espressione corporea e con l’ausilio della musica.
Da quest’ultimo incontro gli insegnanti possono trarre un canovaccio, una struttura di rappresentazione mimico –gestuale da realizzare in pubblico per piccoli gruppi o tutti insieme alla fine dell’anno scolastico.
Si prevede di realizzare una documentazione video – fotografica di alcune fasi del progetto.
Materiale e mezzi occorrenti
Carta e cartoncino, colori di vario tipo, materiale scenografico semplice, …
Impianto HI –FI, macchina fotografica, videocamera, cassette audio, VHS, Mini DV…
N.B.
Agli incontri collegiali partecipano gli insegnanti delle classi coinvolte che dovranno dunque essere organizzati in situazione di
compresenza con i colleghi in quanto uno parteciperà all’incontro, l’altro rimane in classe con il resto degli alunni che parteciperanno successivamente.