SCUOLA MEDIA  STATALE GIULIANO DA SANGALLO
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STUDIO DEL TERRITORIO

Ringraziamenti: ringraziamo ROBERTO GRUPPO ed il sito www.grupponline.it per il prezioso contributo delle foto d'epoca che fanno parte della loro bellissima collezione.

   F)  La colonia marina "Vittorio Emanuele"

Già nel 1916 venne approvata la costruzione del primo Ospizio marino ad Ostia su progetto dell'architetto Piacentini, da realizzare sul Lungomare Toscanelli (ex viale della Marina) Era costituito da due padiglioni per dormitorio con ottanta posti letto ed un corpo centrale con i refettori, le cucine e i locali di soggiorno. Come completamento di questa struttura vi erano dei padiglioni in legno, con tetto in paglia, disposti sulla spiaggia che accoglievano i bambini delle colonie diurne. Nel 1925 si decise di ampliare l'ospizio marino per intensificare la lotta antitubercolare. Oltre ai dormitori erano previste aule scolastiche che permettevano ai bambini di continuare gli studi pur restando più tempo possibile lontano da eventuali contagi, in un ambiente igienico e con un programma di buona alimentazione.

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Si decise di portare le nuove costruzioni al di là della strada per difenderle dalle mareggiate. Fu approvato il progetto dell'architetto Vincenzo Fasolo che prevedeva un edificio capace di accogliere 300 bambini. La costruzione è divisa in due ali distinte. Nell'ala est, formata da quattro piani, vi erano al piano seminterrato i locali destinati alle cucine e ai refettori del personale, al piano superiore i refettori per i bambini, i servizi e la direzione. Al primo piano le aule scolastiche e vari ambienti per la direzione e i saloni per le feste. Al secondo piano gli alloggi delle suore e del personale di servizio. Collegata all'ala est si trova una cappella, decorata con marmi policromi, e affreschi. L'ala ovest dell'ospizio, collegata in ciascun piano con quella est, era destinata ai dormitori e nel seminterrato vi erano altri servizi quali le lavanderie, le caldaie, i bagni ecc. al secondo piano l'infermeria, l'isolamento e i servizi annessi. La colonia avrà una breve vita, infatti il 23 settembre del 1943 fu sgombrata per ordine del comando tedesco, come tutte le abitazioni della costa. La colonia venne occupata dalle truppe in azione sul litorale e il vecchio edificio di Piacentini fu distrutto dalle mine.

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Dopo un breve periodo di abbandono totale, negli anni cinquanta vennero effettuate alcune modifiche: sopraelevata l'ala est per ottenere nuove aule, costruito un sottopassaggio al mare e una palestra in una nuova costruzione dietro l'edificio originale. La colonia fino al 1983 venne adibita all'assistenza dei bambini più bisognosi delle famiglie romane. Gestita da suore, fu prima utilizzata tutto l'anno, in seguito solo nel periodo estivo. Il Vittorio Emanuele è stata anche la sede per diversi anni del comando della polizia municipale (trasferita nei pressi la stazione Lido Nord) mentre oggi ospita il centro anziani, la Caritas, la biblioteca Elsa Morante, l'ostello della gioventù, il Teatro del Lido, mentre una parte della costruzione è tuttora occupata da famiglie disagiate.Per l'ex Colonia marina sembra prospettarsi un destino diverso: un centro di aggregazione sociale ed ora anche religioso. Infatti dopo la nascita della moschea nei seminterrati dell'edificio, sembra che le parti politiche abbiano espresso opinione favorevole per rendere la struttura un simbolo di apertura verso le diversità culturali e religiose, non si esclude nel futuro la costruzione di una sinagoga e magari la restituzione alla Cappella mai sconsacrata della sua primitiva funzione.

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Disegno degli alunni dell'attività pomeridiana di conoscenza del territorio

G) La scuola "GARRONE"

(Oggi succursale della nostra scuola in Corso Duca di Genova)

Per soddisfare la necessità crescente della popolazione di Ostia il Governatorato realizzò un grande centro scolastico il cui progetto fu affidato all'architetto Ignazio Guidi. L'edificio venne inaugurato dal capo del governo il 21 aprile 1934. Si tratta della prima scuola costruita nel nostro territorio e comprendeva tre corsi distinti senza nessuno spazio in comune: elementare, ginnasiale e avviamento professionale. La struttura divisa in tre ali, rispetta le tipologie dell'epoca: "…eleganza plastica, proporzione dei volumi dei vari corpi di fabbrica, perfetta armonia tra le esigenze pratiche ed igieniche. La forma a scaglioni, risulta la più adatta per orientare bene le aule e distribuire gli spazi per i campi da gioco…" I due ingressi principali del Ginnasio e della scuola elementare non si aprivano direttamente sulla via ma su una piazzetta di sosta realizzata a livello stradale per evitare l'intralcio del traffico durante l'uscita dei ragazzi. L'ingresso di avviamento al lavoro si trovava su una via secondaria. Vi erano complessivamente 44 aule, 10 per il ginnasio, 10 per il corso di avviamento, 24 per la scuola elementare, quest'ultima aveva anche un refettorio, vari servizi e tre aule per gli insegnamenti integrativi. Nel complesso scolastico vi era anche uno spazio adibito a pronto soccorso con ingresso indipendente che poteva servire anche per le necessità del quartiere.

La soluzione architettonica risultò ottima per l'epoca: "….atri, scale, ampi corridoi opportunamente dislocati, pur evitando ogni interferenza e senza tenere a troppa distanza i servizi accessori e tanto meno quelli igienici e di conforto. Così i muri divisori tra le aule ed i corridoi sono stati studiati in modo che con opportuni risvolti in corrispondenza delle porte diano luogo verso l'aula a piccoli armadi per l'insegnante e verso il corridoio a comodi spogliatoi per i ragazzi: si ottengono così anche gli opportuni battenti per le porte che il regolamento vuole si aprano verso il corridoio…." Anche la rivista "Architettura" del 1934 descriveva alcune caratteristiche dell'edificio: "… le scale e gli impianti igienico-sanitari sono distribuiti in modo da servire tre o quattro aule…" La scuola fu eretta nei pressi dell' "Ospizio Marino" e della "Casa dei Balilla". Nel dopo guerra, a causa delle nuove e crescenti esigenze di Ostia, è stata destinata a scuola elementare (ancora oggi Garrone) e media inferiore (ex Marco Polo, oggi Giuliano da Sangallo).

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Disegno degli alunni dell'attività pomeridiana di conoscenza del territorio

H)  La Meccanica Romana

La grande costruzione voluta da Mussolini nell'ambito della bonifica agraria fu eseguita in tempi brevi tra il 1927 e il 1929. La "Stima" doveva essere il nucleo originario di una grande area industriale servita dalla ferrovia Roma-Ostia. Ma non fu costruito altro, e la fabbrica rimase isolata. La sua attività però continuò ugualmente: fu impiegata nella produzione di macchine agricole, quindi fonderia, sorta in questo contesto non a caso per la sua vicinanza ai latifondi agricoli e al lido ostiense ricco di sabbie ferrose. . Requisita durante la guerra per ospitare le truppe corazzate tedesche, fu completamente minata per essere distrutta durante la ritirata. Ma all'ultimo momento fu risparmiata. Nel dopoguerra continuò a produrre macchinari e ad aggiustare i vagoni della Roma-Ostia fino agli anni Settanta, quando per irrisolvibili difficoltà di gestione, fu ceduta agli attuali proprietari.

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Meccanica Romana e gli interni della fabbrica

Meccanica Romana: gli interni  MeccanicaInt2.jpg (3424 byte)   Meccanica Romana: gli interni   Meccanica Romana: gli interni

La Meccanica Romana, per diverso tempo abbandonata e fatiscente, fu in seguito restaurata nel rispetto della linea originale.

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La vecchia fabbrica edificata degli anni 20, è oggi un centro per il tempo libero fortemente attrattivo.

La trasformazione: Cineland Oggi

Il fabbricato, situato in Via dei Romagnoli, 515, ospita oggi attività di svago e di cultura: un multiplex, una grande area per la ristorazione, una zona commerciale, e aree per giochi virtuali e bowling. Le strutture in ferro che ne sono la prima matrice formale, non più in linea con le normative vigenti, sono state integralmente riprodotte; tutte le facciate sono state invece mantenute e sottoposte ad un intervento di risanamento, con metodi ad impatto leggero. Gli intonaci sono stati picconati e rifatti, le lesene e i capitelli sono stati ripresi. Oggi Cineland è costituita da 15.000 mq coperti e 60.000 mq di verde, ed oltre al multiplex di 14 sale, vi trovano posto: un bowling-discoteca, una pizzeria take-away, 4 bar caffè, 2 birrerie, un Mc Donald's, un ristorante, una croissanterie ed un centro internet. All'esterno è dotato di un ampio parcheggio.

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I)  IL COLLEGIO NAUTICO

Il Collegio Nautico IV Novembre, monumentale fabbricato progettato dall'Architetto Giuseppe Boni, fu iniziato il 12 novembre 1934 e inaugurato il 14 aprile 1937 da Re Vittorio Emanuele III. Costruito per conto dell'INFADEL, Istituto Nazionale Fascista Assistenza Dipendenti Enti Locali, era predisposto e attrezzato per ospitare 400 allievi, figli del dipendenti dell' Ente. Aveva scuole elementari, ginnasio, corsi di avviamento al lavoro e professionali marittimi. Il collegio disponeva di un'enorme palestra coperta, di un teatro, una biblioteca e un museo idrobiologico. Nel giardino, a sinistra dell'edificio, è stata costruita una nave in cemento per le prove pratiche a bordo, ai lati del portone d'ingresso centrale, due enormi statue che rappresentano: quella a sinistra "L'Educazione Intellettuale", quella a destra "L'Educazione Fisica". Per qualche tempo, sulla destra del collegio, ha fatto bella mostra anche un Idrovolante Savoia Marchetti S55. Le due sale principali sono affrescate dall'artista toscano Lorenzo Viani con scene di ambiente marino. La notte del 13 dicembre 1943, come altri edifici, la torre, alta 75 metri e fornita di ascensore, è stata demolita. Al suo interno vi era un osservatorio e il servizio medico sanitario dell'Istituto. Dopo un totale abbandono di 25 anni, nel 1977 il Collegio fu sgombrato da numerosi hippy che lo occupavano e restaurato dalla Scuola Sottufficiali della finanza che lo prese successivamente in uso.

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Disegno degli alunni dell'attività pomeridiana di conoscenza del territorio

L) LA CASERMA ITALIA

La Caserma fu inaugurata il 28 aprile del 1938. L'edificio, progettato dell'architetto Corrado Viettone, è stato costruito nel tempo record di 16 mesi, consentendo il trasferimento, per motivi di spazio, della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza da Caserta, dove era ubicata dal 1 febbraio 1924, anno della sua fondazione. Il complesso, che occupa un'area di 58.000 mq, nacque con il nome di Caserma IX Maggio. Era dotata di attrezzature logistiche e sportive. Durante la guerra nel 1943 la caserma venne requisita e occupata dalle truppe tedesche. Nell'alta torre quadrata era stato costruito un rifugio antiaereo protetto da due enormi piani sporgenti in calcestruzzo armato con uno spessore di 90 cm. Questo rifugio fu distrutto alla fine del 1943. L'attività della scuola riprese nel 1947 e la caserma venne ribattezzata "Italia".

CasermaItalia

L'Istituto Nautico IV Novembre fa da sfondo alla caserma Italia su Via delle Fiamme Gialle. Il torrino in primo piano era un esperimento di rifugio antiaereo costruito tra due solette in cemento armato dello spessore di 90 cm, ma non c'è mai stato modo di verificarne l'efficienza: venne demolito, nel dicembre del 1943, con cariche di tritolo poste all'interno.

CasermaItalia

 

Disegno eseguito dagli alunni

Disegno degli alunni dell'attività pomeridiana di conoscenza del territorio

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